Florence Korea Film Fest: la conferenza stampa di Jeon Do-yeon

Creato il 19 marzo 2013 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

Ieri mattina si è svolta a Firenze la conferenza stampa di Jeon Do-yeon, l’acclamata interprete di The Housemaid di Im Sang-soo e di Secret Sunshine di Lee Chang-dong, che le è valso il premio come miglior attrice al Festival di Cannes nel 2007 (prima ed unica artista coreana a riceverlo).

Stasera, in occasione della proiezione al cinema Odeon di Firenze di The Housemaid, l’attrice riceverà il premio speciale dell’11/a edizione del Florence Korea Film Festival che quest’anno ha organizzato la prima retrospettiva italiana dei suoi film.

L’attrice ha risposto alle domande dei giornalisti con cortesia e disponibilità, dando anche prova di grande umiltà rispondendo, a chi le chiedeva come ha influito sugli ultimi anni della sua carriera il trionfo cannense, che sente molto il peso di questo prestigioso riconoscimento ma al contempo è consapevole di dover fare ancora tanta strada e di doversi migliorare ulteriormente.

Famosa per l’estrema versatilità, che le consente d’interpretare ruoli a tutto tondo che spaziano dal dramma alla commedia, spera di lavorare in futuro in film d’azione, genere poco presente nella sua filmografia. Fa sapere che il personaggio a cui è più affezionata tra quelli impersonati è quello di Bora in Happy End, film drammatico che ha girato nel 1999 accanto a Choi Min-sik, altro grande interprete coreano (Old Boy, Lady Vendetta).

A chi le chiede se le piacerebbe debuttare ad Hollywood, come hanno fatto negli ultimi anni alcuni suoi colleghi connazionali, risponde d’avere grande stima nei loro confronti ma di non sentirsi ancora pronta dato che non padroneggia molto bene la lingua inglese. Tra i registi europei le piacerebbe poter lavorare con Pedro Almodóvar, che ha avuto l’occasione di conoscere durante una festa.

In merito a The Housemaid, il suo unico film distribuito qualche anno fa nelle nostre sale in programma questa sera al cinema Odeon di Firenze alla presenza di Im Sang-soo, Jeon Do-yeon afferma che il regista ha avuto un approccio nuovo nei confronti del grande classico coreano realizzato nel 1960 da Kim Ki-young, apportando un tocco del tutto personale nel realizzare il rifacimento di un film molto amato e rispettato in patria.

Boris Schumacher


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