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Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)

Creato il 03 gennaio 2013 da Misterjamesford
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)La trama (con parole mie): se fossimo in un film degli anni ottanta a questo punto si potrebbe dire "ora cominciano gli incontri seri". A ridosso della top ten, infatti, la temperatura si alza, e si cominciano ad incontrare quelli che sono stati i quasi grossi calibri per il sottoscritto nel corso dell'ultima annata del Saloon.
Qui troverete la conferma della grande annata dei nostri cugini transalpini nonchè la seconda presenza italiana dei Ford Awards, ovviamente accompagnate da una nutrita e sempre valida selezione made in USA.
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
N° 20: Young adult di Jason Reitman
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
Il regista di Juno, dopo la parziale delusione che fu per il sottoscritto Tra le nuvole, torna alla ribalta con una commedia poco dolce e molto amara scritta per una superlativa Charlize Theron e legata a doppio filo ai concetti di famiglia, solitudine, crescita ed accettazione di se stessi.
Storie di provincia che diventano solitudini di città, amori idealizzati ed alcool a fiumi a soffocare i silenzi per uno dei personaggi più interessanti della scena quasi indipendente americana degli ultimi anni.

N° 19: Millennium - Uomini che odiano le donne di David Fincher
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
La saga di Stieg Larrson che ha conquistato gli appassionati di thriller di tutto il mondo, dopo essere stata portata sullo schermo “in casa” torna alla ribalta con una versione made in USA glaciale e tecnicamente stupefacente, decisamente più fedele al romanzo rispetto a quella nordeuropea ed assolutamente più credibile nella narrazione.
Fotografia pazzesca, montaggio da urlo ed una protagonista che è una meraviglia per gli occhi ed il cuore.

N° 18: J. Edgar di Clint Eastwood
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
Non può esistere classifica fordiana senza la presenza dell’inossidabile Clint, che dopo il meraviglioso Hereafter torna sullo schermo con un film inizialmente sottovalutato dal sottoscritto rivelatosi al contrario una fotografia del logorio del potere da brividi.
J. Edgar Hoover, eminenza grigia della Storia recente americana, rappresentato in tutti i suoi squilibri pubblici e privati – quelli più incisivi -: straordinario DiCaprio – ancora una volta ignorato dall’Academy -, dritta al cuore la parte finale. Eastwood è sempre Eastwood.

N° 17: Polisse di Maiwenn
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11) Che il Cinema francese stesse trascorrendo una delle sue annate migliori si era capito fin dai Globes, e per il resto dell’anno non abbiamo fatto altro che assistere a proposte di altissima qualità e ben pochi scivoloni – al contrario di quanto accade di norma qui nella Terra dei cachi -.Il lavoro i Maiwenn cucito attorno ai membri di una squadra della polizia parigina al lavoro sui crimini subiti dai minori riesce a mantenersi in perfetto equilibrio senza mai uscire dal seminato scivolando nella retorica o nel finto alternativismo, e a momenti leggeri alterna altri che colpiscono come un pugno in faccia. Chapeau.

N° 16: Cesare deve morire di Paolo e Vittorio Taviani
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
Trionfatrice al Festival di Berlino, l’ultima pellicola dei fratelli Taviani è un omaggio allo sceneggiatore più grande della Storia del Cinema – il buon, vecchio Bill “Il bardo” Shakespeare – portato in scena dai detenuti di Rebibbia, che rileggono nelle storie del Giulio Cesare i loro drammi personali ed i guai con la legge.
Realismo estremo e poesia pura per la migliore pellicola italiana non soltanto dell’anno appena trascorso.

N° 15: Moonrise kingdom di Wes Anderson
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
Curioso destino, quello dell’ultima fatica del regista di Rushmore e I Tenenbaum: odiato moltissimo nel corso della visione, è diventato con il post a lei dedicato una delle scoperte più belle della seconda parte del 2012, fiaba magica in grado di raccontare l’incomunicabilità tra il mondo degli adulti e quello dei bambini nonchè l’amore che sopraggiunge e ti cambia la vita.Messa in scena come al solito impeccabile, fotografia splendida, ottima la colonna sonora.
Forse un po’ troppo radical chic, ma per una volta va bene così.

N° 14: Lawless di John Hillcoat
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
Sulla scia del Nemico pubblico di Michael Mann, una pellicola che pare costruita per la goduria del vecchio Ford: fuorilegge, whisky, sparatorie ed un ritratto di tre fratelli che fa venire i brividi soprattutto a chi vive in prima persona un legame di sangue di questo genere.
Intenso ed emozionante, impreziosito da un Tom Hardy roccioso e da un cast tutto in parte, è un viaggio ruvido e tosto nella vita che passa dall’essere selvaggia al godersi le cose semplici del quotidiano.

N° 13: Quasi amici di Eric Toledano e Olivier Nakache
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
Uno dei successi più clamorosi dell’anno ed ennesima zampata piazzata dai nostri cugini d’oltralpe: una commedia mai scontata, divertente ed assolutamente lontana dalla retorica nonostante i temi trattati che ha conquistato pubblico e critica ed è stata, almeno a mia memoria, forse l’unica in grado di mettere d’accordo tutti – ma proprio tutti, anche me e il Cannibale – i recensori della blogosfera.
Un film in grado di parlare sia al pubblico d’essai che agli spettatori occasionali, che tocca nel profondo, diverte ed avvince con una storia di straordinaria ordinarietà. Imperdibile.

N° 11: I colori della passione di Lech Majevski
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
Nonostante il Saloon sia un luogo da vecchi lupi di mare e cowboys allo sbando, trova spazio al limitare dei piani più alti della classifica una proposta assolutamente autoriale: il lavoro di Majewski, splendido visivamente ed ingegnoso nella narrazione, parte dalla rappresentazione di un quadro di Pieter Bruegel per fotografare i drammi di un’epoca – ma non solo – legati a società, religione, politica e miseria umana.
Un film dal ritmo russo – per non dire sovietico -, faticoso e poco accessibile, eppure in grado di schiudersi in una vera gioia non solo per gli occhi con un finale semplicemente perfetto.

N° 11: Quella casa nel bosco di Drew Goddard
Ford Awards 2012: i film (N° 20-11)
Chiudo la serie di titoli che precede la top ten dei Ford Awards con il più sorprendente horror dell’anno e non solo: scritto dal regista e da quel geniaccio di Josh Whedon, è il titolo che più rappresenta l’omaggio e la decostruzione dello slasher che tra gli anni settanta ed ottanta impazzava dando un senso a tutte le estati degli adolescenti a qualsiasi latitudine.
Partenza da versione nuovo millennio di Scream, crescendo quasi metafisico che è un tripudio di effetti, mostri stupefacenti, chiusura “divina” da pelle d’oca.
Un gioiellino.

MrFord

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