Formal is not the answer

Creato il 10 giugno 2011 da Rory

Post di lamentela e denuncia sulle cose tristi che avvengono sul lavoro. Attenti, che non posso dire nomi e fatti ma parlo tra le righe, anche se sono certa che mi capirete.

Il punto è che io sono stata cresciuta col metodo Montessori, ossia quello che fa crescere libero il bambino. Per questo motivo, io ho sempre fatto un po’ quello che mi pare, anche se mi rendo conto che forse non è proprio una cosa buona e giusta o comunque, non è sempre corretto che uno faccia di testa sua e che abbia un’educazione opinabile ma oramai è fatta, il metodo Montessori era di gran moda negli anni Settanta, Ottanta e Novanta (quando ero piccola io).

Non amo le formalità, non sono formale, anzi. Tra parentesi, nel giornalismo siamo tutti tendenzialmente informali: ci diamo tutti del tu, per esempio. Non ci sono sempre troppe barriere. Per questo motivo, in ambienti troppo rigidi non so affatto come comportarmi. Metteteci poi che sono anche tendenzialmente spontanea, chiacchierona, estroversa, etc… Insomma, non a tutti piacciono le persone espansive e lo so bene.

Però non mi si può venire a sindacare perché faccio la giornalista, anche se si viene da un Paese dove il giornalismo è visto con sospetto, perché fa veramente piangere i politici e perché si pigliano fissi i premi Pulitzer. Non si può sindacare che sono amichevole e poco formale. Non si può sindacare che io partecipi a degli eventi perché li devo seguire lavorativamente parlando. Non mi puoi criticare se tu dici che hai ucciso un cinghiale a mani nude ed io dico che mi pare una scemenza. Questo non vuol dire essere formali, vuol dire essere ottusi.



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