Dal vice-sindaco Stefano Tanzi riceviamo e, volentieri, pubblichiamo:
Prendo
atto che in merito alla ben nota situazione di Fornio il duo
Gambarini-Quarantelli si è risvegliato da un lungo torpore durato
tre anni e, al contrario di quanto da loro affermato, ho la netta
sensazione che siano altri che si ricordano della frazione solo
quando necessario con programmazioni settimanali.
Per loro
informazione nel 2009, in base ad una precisa analisi della
situazione di tutti i cimiteri frazionali, si decise di intervenire
seguendo una logica di necessità con interventi di riqualificazione
ed ampliamento dei cimiteri di Bastelli, Castione e Cabriolo che,
diversamente da Fornio, presentavano poca o nessuna disponibilità di
loculi.
Conseguentemente si programmò di intervenire nel 2012 con la
manutenzione del cimitero di Fornio, ferma da almeno un decennio, per
un importo di 30.000 euro.
Non potevamo certo prevedere, almeno noi,
il grave peggioramento della situazione a causa dei recenti
terremoti.
Ciò ci ha costretti a rivedere il tipo di intervento che,
come confermato in più occasioni, entro l’estate 2013 oltre ad un
corposo intervento di consolidamento vedrà anche un intervento di
ampliamento.
Sono altre però le affermazioni che non accetto, in
particolare quando trattano argomenti delicati che toccato i
sentimenti delle persone.
Non è vero “che gli abitanti di Fornio
non possano rendere omaggio adeguatamente ai lori cari defunti”.
Ricordo ai due che lo scorso Aprile è stata realizzata una struttura
metallica che ha permesso di ridare a tutte le ali del cimitero
l’accesso che, sottolineo, è garantito a tutti i loculi.
Per
quanto riguarda invece le richieste di tumulazione, che sono una/due
l’anno, già da tempo stiamo concordando con alcuni proprietari
privati la possibilità di concedere in via temporanea la
disponibilità di alcuni loculi ai residenti di Fornio in caso di
necessità.
Così
come quando i due affermano che “con l’ultimo assestamento di
bilancio il comune ha aumentato le entrate, grazie all’aumento
dell’IMU, di circa un milione di euro senza prevedere nulla per
Fornio che invece contribuirà con le tasse alle sue finanze”. L’ho
già detto, il bilancio non va solo letto, ma compreso e questa ne è
la prova lampante. Con l’IMU si finanziano spese correnti, cioè
personale scolastico di sostegno, mense, trasporti, mutui, stipendi,
costi energetici etc. e non spese di investimento come questa. Tale
intervento lo si può finanziare con oneri edilizi o alienazioni di
immobili.
Ricordo ai due, nel caso fosse loro sfuggito, che la
prevista alienazione del terreno di Via Togliatti avrebbe permesso di
finanziare un ben definito elenco di opere, fra le quali, c’era
anche il cimitero di Fornio. Il consiglio comunale lo scorso Luglio
non approvò quella delibera e, se non ricordo male, oltre alla
minoranza fra i contrari c’era la stessa Gambarini.
Stefano
Tanzi
Fidenza,
16 Ottobre 2012
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