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Forte di Gavi (AL)

Creato il 30 settembre 2013 da Cristina Petrini @Hex1988
Forte di Gavi (AL)La giornata del patrimonio è stata sabato eppure il forte ha fatto godere della sua piacevolissima visita, totalmente gratuita, anche di domenica così che già in queste giornate autunnali il piacere di un giorno all'aria aperta è stato ripagato.
Inutile dire che il forte è arroccato, ma l'ingegno qui è stato aguzzato ed è stato messo a disposizione dei visitatori, che vi assicuro erano moltissimi, una navetta che faceva avanti indietro, dal forte alla piazza del paese, totalmente gratuito. Un gesto apprezzato e come già detto ingegnoso. (comunque il consiglio è se potete ed è disponibile usatela perchè la strada è davvero stretta e brutta da fare e a piedi è... decisamente lunga!)Il forte è il secondo più grande d'Italia ed Europa, ma prima di essere tale era un castello che nel 1177 passa di proprietà al Barbarossa e rimanendo nelle sue mani per 13 anni prima che suo figlio, Enrico VI lo cede ai genovesi.Forte di Gavi (AL)Dal 1198 i marchesi vecchi proprietari hanno tentato di riprenderselo senza successo e così passa dal 1202 al 1218 in mano ai Visconti e successivamente ai marchesi Guasco che lo terranno bensì fino al 1528 per poi venderlo ai genovesi rimanendo tale fino alla caduta di Napoleone.Dal 1626 al 1629 diventa forte. Nel 1859 viene smilitarizzato divenendo un carcere di massima sicurezza e durante la seconda guerra mondiale viene usato come prigione per gli ufficiali anglo americani dai tedeschi.Questi sono solo alcuni accenni storici che fanno capire l'importanza di tale imponente struttura, ma riviverla grazie alle magnifiche guide incontrate, oltretutto volontari, e ai figuranti che con ardore hanno interpretato scene di vita vissuta e non solo in costume, è stata la ciliegina sulla torta per immergersi completamente in un'altra epoca.Che dirvi, un'esperienza da consigliare e vivere per una domenica decisamente originale!Forte di GaviVia al Forte, 14Gavu, AlessandriaTel: 0143/643554Mail:[email protected]
Cristina

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