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Fotografare in notturna o con luce tenue: la recensione del libro

Da Ragdoll @FotoComeFare

Sto per acquistare un obiettivo grandangolare molto luminoso che mi permetterà presumibilmente di scattare anche in orari diversi da quelli a cui sono abituata.

Potere sfruttare la cosiddetta blue hour è una cosa che mi ha sempre affascinato, sia perché si rimuove un limite importante nella propria pratica di scatto giornaliera, sia anche perché le foto notturne sanno essere magnifiche, piene di magia. E questo indipendentemente dal fatto che si ritraggano le luci cittadine, le persone o i paesaggi naturalistici al chiaro di luna.

Non si tratta di un tipo di fotografie “punta e scatta”, ma di foto che richiedono un certo grado di esperienza. È difficile che un principiante si dedichi a questo tipo di foto, anche se sogna di poterle fare in futuro, quando avrà più esperienza.

La fotografia notturna richiede studio e un certo grado di dedizione, quindi prepararsi partendo dalla lettura di un manuale è sempre una buona idea.

In questo articolo vediamo pregi e difetti del libro Fotografare in notturna o con luce tenue dell’autore best-seller Michael Freeman: leggilo fino in fondo per farti un’idea completa di questo volume che ho recensito per te.

Cosa imparerai da questo libro?

Il manuale ti offre molte nozioni generiche e specifiche sulla luce e su ogni tipo di fenomeno che produce sul sensore. Capirai il significato di termini astrusi come blooming, purple fringing, coma ecc. Avrai l’opportunità di comprendere il funzionamento della fotocamera digitale e di tutti gli strumenti che mette a disposizione per gestire la luce tenue.

Non si prendono, quindi, in esame esclusivamente gli scatti in notturna propriamente detti, ma tutta una serie di situazioni di luce (tanto naturale quanto artificiale, tanto in esterno che in interno) difficili.

Ma il libro è dedicato soprattutto all’analisi di tutte le più svariate tecniche di post produzione digitale in Photoshop: di tutti quei processi di ritocco fotografico, cioè, il cui scopo è la correzione dei problemi tipici causati dal fotografare in notturna.

Per esempio:

  • gestione del rumore digitale,
  • schiarimento delle ombre,
  • recupero delle alte luci,
  • risoluzione dei problemi di contrasto,
  • definizione ottimale della nitidezza,
  • ecc.

Ampio spazio è riservato alla descrizione minuziosa di tutta l’attrezzatura indispensabile o semplicemente d’aiuto in questo genere di scatti. Molta attenzione è dedicata in particolare al treppiede e a tutti i sistemi di stabilizzazione della fotocamera (ne ho anche scoperti di nuovi!).

fotografare in notturna Freeman

Il riassunto del libro

Questo manuale è diviso in tre sezioni. Dal punto di vista dell’organizzazione del contenuto, trovo che la scelta dell’autore sia stata singolare.

Innanzitutto non esistono capitoli separati per la trattazione della fase di scatto e di quella di post produzione, ma le informazioni vengono mescolate.

Questa è una scelta deliberata: secondo Michael Freeman, infatti, ai giorni nostri la fotografia digitale non rappresenta più una nuova versione, più tecnologica, di quella tradizionale. Per molti il fotoritocco digitale è ormai parte integrante della fotografia (teniamo conto che l’autore è conosciuto in tutto il mondo anche per la sua abilità di trattamento dell’immagine).

Ecco comunque qui di seguito, in breve, il contenuto delle tre sezioni.

  • Sezione 1 – La luce tenue: luce e sensore, limiti e compromessi della fotografia in condizione di luce tenue, tipi di sorgenti luminose, risolvere i problemi di contrasto, temperatura colore, bilanciamento del bianco e tonalità, impostazioni della fotocamera, luce naturale e luce artificiale, fusione delle temperature di colore, modifica locale dei toni, profili colore.
  • Sezione 2 – Fotografare a mano libera: tecniche di stabilizzazione, attrezzatura di stabilizzazione, tecnologia di stabilizzazione, obiettivi luminosi, massima apertura del diaframma, tipi di sfocatura, estendere il fuoco, sfocatura di movimento e combinata, fusione dei livelli, tracking per la nitidezza, mosso deliberato, hdr a mano libera, pseudo-hdr, tipi di rumore, aggiungere il flash.
  • Sezione 3 – Fotografare con fotocamera fissa: come usare il treppiede, tutti i modelli di teste per treppiede, morsetti e altri accessori, rumore da esposizione prolungata, image averaging, esposizione multipla, fusione procedurale e manuale, generare un hdr, mappatura dei toni, Photomatix, Photoshop, ghosting, mosso con il treppiede, fusione iso alto/basso, software di fusione.

In parole povere direi che Fotografare in notturna o con luce tenue parla molto di post produzione. Si dedica invece molto meno alla fase di scatto.

Inoltre è veramente utile per chi usa Photoshop, perché inserisce dei veri e propri tutorial per questo e per altri programmi meno conosciuti. Lightroom invece non è minimamente contemplato.

Questo libro fa per te?

Secondo l’autore, fotografare in notturna non è semplicemente un’altra situazione o un’altra area tematica della fotografia. Piuttosto si tratta di una sfida, che consiste nel fatto di scattare una foto rinunciando alla prevedibilità.

Proprio l’assenza di questa prevedibilità rende necessario presentarsi alla sfida ben preparati. Alla fine si conquista la capacità di gestire una delle situazioni di scatto più complesse e che più hanno fatto venire i capelli bianchi ai fotografi di tutti i tempi.

Questo libro ti fornisce in primo luogo tutto il bagaglio culturale necessario a capire come funziona la luce e come influisce sui tuoi scatti. In secondo luogo, ti dà ciò che ti serve per intervenire al meglio in post produzione, anche ricorrendo a procedimenti complessi.

È una post produzione praticamente scientifica e metodica quella che ti propone Freeman, che, davvero, in questo manuale dà ampio sfoggio delle sue sbalorditive competenze sull’argomento.

Tuttavia, il tutto è ben spiegato, non in termini complessi ma abbastanza semplici e accessibili a tutti.

Voglio, invece, dirti che questo libro non è adatto a te se:

  1. sei un principiante e ti mancano ancora le tecniche di base,
  2. sei interessato a un libro che abbia un approccio in cui si tratti meglio il momento dello scatto,
  3. usi prevalentemente Lightroom o altri programmi e non Photoshop.

Ecco invece 6 validi motivi per acquistarlo:

  1. se, per qualunque motivo, ti serve una preparazione di tipo scolastico sulla fotografia notturna (per esempio: lo vuoi proporre agli alunni di una classe di fotografia, ti servono spiegazioni su questo argomento adatte ad introdurlo nel corso di un workshop),
  2. se usi molto Photoshop,
  3. se vieni da un altro tipo di fotografia e ti stai avvicinando alla notturna con metodo,
  4. se vuoi capire come correggere in post produzione cose che pensavi fossero impossibili da correggere, come il fuori fuoco o l’effetto mosso,
  5. se stai collezionando i libri di Freeman,
  6. se padroneggi già la tecnica di scatto in queste condizioni di luce ma vuoi migliorare i risultati ricorrendo al fotoritocco.

Conclusione

L’inizio e la fine del giorno, gli interni e l’intera gamma delle attività notturne offrono una grande varietà di soggetti fotografici, oggi più accessibili che mai grazie ai costanti progressi della fotografia digitale“.

Fotografare in condizioni di luce tenue ti mette nella posizione di potere scattare anche ciò che prima credevi inafferrabile.

Detto questo, se stai cercando un buon manuale di preparazione all’argomento e di approfondimento sulla post produzione o se sei un insegnante di fotografia alla ricerca di un testo valido per i tuoi studenti (per questo tipo di uso lo giudico eccellente) Fotografare in notturna o con luce tenue fa sicuramente al caso tuo.

Il libro è in vendita su Amazon al prezzo di 21,21 euro.

Puoi acquistarlo direttamente cliccando qui sotto:


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