Frank (2014)

Creato il 21 novembre 2014 da Babol81
Uno dei film che volevo vedere questa settimana era Frank, diretto dal regista Leonard Abrahamson, liberamente ispirato alla vita del musicista Chris Sievey e soprattutto del suo alter ego, Frank Sidebottom.

Trama: Jon vorrebbe fare il musicista e sfuggire alla grigia vita di provincia. L'occasione si presenta quando gli impronunciabili Soronprfbs cercano un tastierista per un concerto e per incidere l'album ma la vita con gli strani elementi che compongono il gruppo non sarà facile...


Frank è un film molto tenero, che spiazza lo spettatore in più di un'occasione, non tanto per la storia, di per sé assai semplice, quanto per i personaggi rappresentati. In realtà, pur chiamandosi Frank, fin dall'inizio la pellicola si concentra sul giovane Jon e sui suoi tentativi frustrati di trovare un posto all'interno della scena musicale irlandese prima e mondiale poi, cosa che fa di lui l'osservatore attraverso il cui punto di vista vengono presentati i personaggi e raccontata tutta la storia di Frank e dei Soronprfbs. Che sono dei bei scoppiati, bisogna dirlo. Dei casi umani senza speranza che accolgono quasi di malavoglia il "normale" Jon e che nella musica non cercano successo ma semplicemente un modo per fare arte, per esprimersi, probabilmente per sfogare una natura che li porterebbe dritti in prigione o al manicomio, alcuni anche al suicidio. Jon invece vuole emergere, vuole diventare famoso e per questo racconta ogni dettaglio della sua esperienza condividendolo sui social; è palese che Jon sia un musicista mediocre, non perché gli manca la tecnica ma perché gli manca quella personalità che gli consentirebbe di trovare ispirazione anche nelle cose più semplici e banali, gli manca l'innocenza di voler fare musica senza secondi fini, senza dover essere per forza fico. In confronto a Jon, spesso irritante nella sua ragionevolezza da manager/bimbominkia, Frank e gli odiosi Soronprfbs risultano umani e gradevoli, anche con i loro antipatici modi di fare e i loro atteggiamenti sociopatici, perché questi assurdi outsider amano la musica e soprattutto si amano l'un con l'altro e si sostengono come se fosse la cosa più naturale del mondo, condividendo le poche gioie e i molti dolori della loro vita scapestrata.

Tenero e spiazzante questo Frank, come ho detto all'inizio. Però manca qualcosa, qualcosa che riesca a tirare fuori la storia dal binario conosciuto del percorso di formazione del protagonista (successo - crollo - redenzione) e dell'happy ending canonico a tutti i costi. Quel qualcosa che, se Frank fosse stato messo in mano a gente come Kaufman, Gondry, Jonze o Anderson, veri esperti nell'arte di tratteggiare le idiosincrasie umane e le esistenze di gente troppo assurda per vivere, l'avrebbe probabilmente elevato a capolavoro assoluto. Manca in definitiva il gusto per l'assurdo, che in Frank si riduce alla mera forma, all'apparenza che nasconde invece un'anima semplice e abbastanza convenzionale, un po' come la maschera di cartapesta indossata dal protagonista. Peccato perché gli attori sono tutti bravissimi, il blasonato e mascherato Fassbender, pur avendo una voce bella quanto il suo vero aspetto (ecco, magari sarebbe guardare il film in lingua originale...), non ruba la scena ai co-protagonisti, così che tutti gli interpreti riescono ad ottenere il proprio giusto e meritato spazio mentre le canzoni sono molto particolari e ricordano (a me che sono musicalmente ignorante, ovviamente) un po' lo stile dei Sonic Youth, con suoni isterici e dissonanti che accompagnano dei testi assurdi e quasi nonsense. Insomma, diciamo che da Frank mi aspettavo un po' di coraggio e weird in più però parliamo di una pellicola assai gradevole che mi sento assolutamente di consigliare, soprattutto per chi è in cerca di una storia in grado di mescolare con leggerezza ed equilibrio il dramma e la commedia.

Di Domhnall Gleeson (Jon Burroughs), Maggie Gyllenhaal (Clara) e Michael Fassbender (Frank) ho già parlato ai rispettivi link.
Lenny Abrahamson è il regista della pellicola. Irlandese, ha diretto film come Adam & Paul e What Richard Did. Anche sceneggiatore e produttore, ha 48 anni e un film in uscita.

Scoot McNairy (vero nome John Marcus McNairy) interpreta Don. Americano, ha partecipato a film come Cogan - Killing them Softly, Argo, 12 anni schiavo, L'amore bugiardo e a serie come Six Feet Under, How I Met your Mother, My Name is Earl, CSI - Scena del crimine e Bones. Anche produttore, ha 37 anni e tre film in uscita, tra cui Batman vs Superman: Dawn of Justice.

François Civil, che interpreta il francese Baraque, era il Papillon del diludente Necropolis - La città dei morti mentre Carla Azar, che interpreta Nana, è davvero una musicista, soprattutto batterista. Neanche a dirlo, l'assurdo personaggio di Frank è stato scritto per Johnny Depp ed è strano in effetti che l'attore non abbia partecipato al progetto, lasciando campo libero a Fassbender! Lo script originale, invece, era ambientato soprattutto in Svezia ma le location sono cambiate quando a dirigere la pellicola è stato chiamato l'irlandese Lenny Abrahamson. Detto questo, se Frank vi fosse piaciuto recuperate Essere John Malkovich. ENJOY!

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