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Freccia verde in zona Cesarini Nonostante trimestrali del...

Da Pukos
Freccia verde in zona Cesarini Nonostante trimestrali del...

Freccia verde in zona Cesarini

Nonostante trimestrali deludenti e notizie non confortanti provenienti dall’Asia, alla fine Wall Street mette a segno un frazionale rialzo.

Tutta la seduta era stata vissuta in territorio negativo per l’indice Dow Jones, ma uno sprint finale ha riportato, al fixing, la freccia verde, sembra quasi ci sia un accordo fra tutti gli operatori per non far terminare gli indici in rosso.

Ora il recupero del crollo avvenuto nella seconda parte del mese di agosto si è quasi completato, praticamente ci siamo, manca solo un punticino percentuale e ci ritroviamo sui valori pre-Ferragosto.

La sensazione, però, è che le notizie attese dalle tre principali Banche Centrali che si riuniranno nei prossimi giorni, per quanto favorevoli ai mercati, siano in gran parte scontate già nelle attuali quotazioni.

Ma è chiaro che la nuova liquidità che inonderà il mercato, non andando all’economia reale, se non in minima parte, finirà sui listini di Borsa, e gli indici saliranno dando l’illusione alle persone di essere diventati più ricchi, così spenderanno alimentando l’economia reale, che però, abbiamo visto, cresce col contagocce.

Ed allora perché lo si fa? Ma per tirare avanti, non si sa più dove sbattere la testa, e chi vivrà vedrà.

Intanto oggi anche la fiducia dei costruttori edili sale ai massimi degli ultimi dieci anni, quindi c’è chi è contento di come vanno gli affari (mah!).

Tuttavia il prezzo del petrolio scende ancora  di tre punti percentuali, dov’è quindi la ripresa?

Dow Jones (+0,08%) una promozioni fa ritoccare per l’ennesima volta il massimo storico a Nike (+2,10%), continua a salire anche Intel (+1,66%), ma oltre a Nike è Visa (+1,30%) ad arrivare ad una quotazione mai vista in precedenza

Petroliferi in fondo, Exxon (-1,81%), Chevron (-1,38%). Perde oltre un punto percentuale anche United Tech (-1,02%)

S&P500 (+0,03%) salgono Priceline.com (+2,96%), Simon Property (+2,01%) e Starbucks (+1,74%)

Paga la trimestrale Morgan Stanley (-4,80%), in calo anche Conocophillips (-2,79%) e torna a scendere Devon Energy (-2,48%).

Nasdaq (+0,38%) rimbalza Keurig Green Mountain (+4,53%), torna a salire Micron Tech (+3,57%) e non si ferma Sandisk (+2,90%) nonostante la chiusura arrivi molto distante dal massimo di giornata, quindi attenzione al titolo.

Precipita ancora Wynn Resorts (-6,38%), perde buona parte di quanto guadagnato alla vigilia Mattel (-3,14%), ed infine nuovo calo per Vimpelcom (-2,33%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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