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Freedata Labs lancia il Facebook Commerce di Freddy

Creato il 05 luglio 2011 da Franzrusso @franzrusso
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Oltre all’e-commerce sta prendendo piede nel nostro paese anche il Facebook commerce e uno dei primi esempi in Italia lo realizza Freedata Labs per Freddy. Un progetto veramente innovativo per un grande marchio dell’abbigliamento sportivo

Freedata Labs lancia il Facebook Commerce di FreddyVolete cogliere l’opportunità dei saldi estivi, ma non volete mollare il vostro social network preferito? Oggi questo è possibile. Infatti, da venerdì scorso, 1 Luglio 2011 gli utenti di Facebook hanno la possibilità di godere dei saldi direttamente dal loro social media preferito. Con i saldi estivi, Freddy, azienda leader nella produzione di abbigliamento sportivo, lancerà il proprio F-Commerce, che è stato sviluppato da Freedata Labs agenzia di comunicazione specializzata che gestisce tutte le attività di social media marketing del marchio. L’ F-Commerce è un’innovativa modalità di vendita online che integra l’E-Commerce con il potenziale virale di Facebook ed è uno dei temi più caldi su internet oggi.

Freedata Labs lancia il Facebook Commerce di FreddySulla pagina italiana ed internazionale di Freddy si potrà accedere ad un’applicazione che permetterà ai fan di visualizzare una selezione dei capi d’abbigliamento in saldo (link Fcommerce della pagina Facebook italiana: http://on.fb.me/lgQfkc ed internazionale:  http://on.fb.me/l0NyP6)

Ogni fan potrà esprimere il suo apprezzamento sul capo preferito cliccando “mi piace”, potrà “condividere” il prodotto sulla propria bacheca (magari per chiedere l’opinione degli amici) e soprattutto potrà acquistare il prodotto desiderato completando la transazione senza lasciare la pagina Facebook: il massimo dello shopping e della condivisione durante lo shopping.

La decisione di Freddy di essere tra le prime aziende al mondo a utilizzare questa nuova modalità di vendita è frutto di una strategia del brand orientata all’innovazione ed è sintomo di una forte sensibilità nei confronti della relazione con i suoi clienti. L’F-Commerce, shopping sociale, è un punto di contatto del tutto nuovo: rappresenta il luogo in cui l’azienda seleziona una lista di prodotti che considera top of the top appositamente per i suoi fan Facebook, che possono così godere di un privilegio.

L’applicazione F-Commerce sviluppata da Freedata Labs, inoltre si configura come estremamente flessibile, si possono infatti cambiare agevolmente i prodotti offerti, e permetterà di essere utilizzata continuativamente nel tempo. Questa flessibilità consentirà di veicolare promozioni sempre più mirate e potrebbe addirittura portare a collezioni distribuite esclusivamente via Facebook .

Valeria Severini, CEO di Freedata Labs dichiara

Siamo molto contenti di essere tra le prime realtà in Europa ad aver sviluppato un’operazione di F-Commerce. Era qualche mese che stavamo studiando il fenomeno, perché dalla ricerca “Le tendenze della rete nel 2011” che abbiamo sviluppato per l’edizione di Roma della Social Media Week, emergeva in modo evidente che l’ F-Commerce è uno degli argomenti più rilevanti sul web. Con la nostra analisi abbiamo raccolto oltre 140.000 conversazioni sul tema e abbiamo capito che questa poteva essere un’innovazione di successo in Italia. Avevamo solo bisogno di un cliente che ci seguisse in questo sogno un po’ folle e con Freddy, abbiamo trovato un validissimo compagno di viaggio”.

Ci piaceva segnalarvi questa iniziativa anche per provare a vedere più da vicino un esempio di f-commerce, in alcuni casi in maniera più generale si parla di social-commerce. Da noi ancora deve decollare, ed esempi come questi realizzati da Freedata Labs, sono degni di nota, anche per dire che il fenomeno negli Stati Uniti è comparso per la prima volta nel 2009, quando un fioraio di New York pensò di sfruttare il proprio spazio su facebook come un negozio online. Da allora il fenomeno si è allargato raggiungendo numeri molto interessanti. Si stima che negli Usa solo nel 2011 il social-commerce raggiungerà il miliardo di dollari, nel resto del mondo 4 miliardi di dollari, e che si stima una crescita per i prossimi 4 anni del 56%, arrivando nel 2015 a toccare i 14 miliardi di dollari, saranno 16 per il resto del mondo.

Insomma stiamo parlando di un fenomeno in grand e crescita e che di sicuro prenderà piede nel nostro paese.


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