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Fry: In Canada abbiamo sbagliato l’aggiornamento

Da F1news @F1Newsinfo

Felipe-Massa_GP_Canada_2013

Il direttore tecnico della Ferrari Pat Fry ha rilasciato una lunga intervista nella quale ha spiegato l’andamento della scorsa stagione e i problemi incontrati dal team di Maranello durante l’anno. 

Fry ha spiegato che la prima parte della stagione è andata abbastanza bene, i problemi sono sorti al GP del Canada quando la Ferrari ha sbagliato l’aggiornamento sulla F138.

“Non credo che ha avuto a che fare con la calibrazione della galleria del vento” ha risposto Fry a chi gli ha chiesto perché la Ferrari da metà stagione ha perso competitività. “In inverno abbiamo avuto una buona fase di sviluppo. Il problema è iniziato con il nuovo aggiornamento per il GP del Canada. Non ha funzionato come previsto e non capivamo il perché. Il modello in galleria del vento era avanti di 4-6 settimane, questo ha portato nuovi problemi”.

La Ferrari anche in questa stagione ha dimostrato di non digerire il giro secco, salvo poi andare meglio in gara.

“La nostra macchina non è mai stata buona sul giro. In media, eravamo indietro di sei decimi. Normalmente in gara partivamo da dietro. All’inizio dell’anno in gara abbiamo beneficiato del nostro concetto amichevole [con le gomme]. Guardate Cina, Bahrain, Spagna, nella seconda metà della stagione sui circuiti in programma sono state utilizzate principalmente le gomme dure. A tal fine si è ricorso a gomme con costruzione 2012. Abbiamo avuto più problemi a sfruttare il nostro vantaggio in gara. E le mescole dure ci hanno punito ancor di più in qualifica perché tradizionalmente facciamo fatica a scaldare le gomme”.

Fry ha anche spiegato che la Ferrari non è stata concepita appositamente per le gomme 2013, ma semplicemente certe sue caratteristiche si sono subito adattate alle mescole studiate dalla Pirelli per la stagione appena trascorsa.

“Dovevi essere intelligente nel leggere i dati e adattare la macchina sulla base di un test in Brasile nel 2012. Noi abbiamo fatto solo sette giri. Abbiamo beneficiato delle caratteristiche generali della nostra vettura. Raramente abbiamo avuto problemi di surriscaldamento dei pneumatici. Non aveva niente a che fare con il fatto che abbiamo costruito una macchina intelligente per questi pneumatici. E’ semplicemente arrivato per caso.”

In Ferrari si sono studiati anche gli scarichi della Red Bull, ma Fry ha spiegato che non si adattavano al corpo vettura della F138.

“Abbiamo spesso provato la soluzione Red Bull in galleria del vento, ma non si adattava con il resto della vettura. I numeri non rendevano giustificabile la costruzione di quel scarico e i pezzi collaterali associati”.

Sulla prossima stagione, Fry ha spiegato che l’aerodinamica resterà fondamentale come lo è stata negli ultimi 15 anni, il motore da solo non potrà fare molta differenza.

“L’aerodinamica sarà importante quanto negli ultimi 15 anni. Le differenze di motore saranno determinate principalmente dalla stabilità. La tecnologia è così complicata che cinque unità a pilota sono poche. Credo che non ci saranno grandi differenze di prestazioni. Forse in gara quando il consumo di carburante determinerà la potenza”.


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