"Fuga dal mattatoio" /Spazio Poesia

Da Marianna06

Nella notte  nera come pece

spettatrici le pallide stelle

colonne di fumo e fiamme irsute

cingono all’improvviso

fuggiaschi impauriti.

Calpestii  sul terreno

e rosso sangue  d’intorno.

Tanfo di cadaveri nell’aria secca.

che toglie e respiro, e casa, e  patria.

Urla e pianti indistinti.

Negli occhi sguardi di terrore.

Corse scomposte.

Piedi feriti.

Abiti laceri.

Preghiere urlate

e suppliche non ascoltate.

Machete e mitra e quant’altro

che fanno lo sporco lavoro.

E la  pietas non abita più qui.

Odio che paralizza la mente

che rende confusi e impotenti

e mette in scena la solita e becera

pièce  tragicomica figlia di un odio

veicolato i cui  attori sono solo

 poveri e  ignari “ cristi” dalla pelle nera.

Mattatoio Africa..

La "Storia" si ripete.

Sempre.

 di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)

L'immagine in alto, a corredo del testo, "Donna del Mali" è  del grande  fotografo S. Salgado


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