Furi dal coro

Creato il 10 giugno 2011 da Gianlucaweast @gianlucaweast
Due citazioni per ricordare che la discussione che vuole l'informazione praticata oggi sempre più schiava del sensazionalismo, degli scandali cavalcati gratuitamente, della leggerezza e del disimpegno a scapito della profondità e della serietà non è un prodotto dei tempi nei quali viviamo. Oltre 50 anni fa, due grandi fotografi esprimevano pareri attualissimi. Anticipavano i tempi? O sottolineavano, con straordinaria lucidità, l'ambiguo atteggiamento di editori, poteri forti, di chi prende le decisioni su cosa pubblicare e come? Oppure, ancora, da giornalisti che lavoravano con le immagini, constatavano il senso ultimo di un conflitto: quello fra la missione di un mestiere e di chi più che farlo lo vive e la vita che, affamata anche di superficialità, va avanti, sempre, nonostante le guerre, le rivoluzioni, le vittime della storia, grande o piccola che sia. Per leggere le scansioni qui di seguito fate click sulla foto diventa più' grande. I passaggi in questione sono quelli segnati in matita o biro dal sottoscritto. Mi piace vivere dentro i libri che leggo lasciandoci delle tracce. Credo che così facendo anch'essi si sentano vivi.
Werner Bischof, fotografo svizzero, membro della agenzia Magnum scriveva nel 1952:
Nel 1956 il fotografo Erich Lessing, fra i primi ad entrare a Budapest dopo l'inizio della rivoluzione in ottobre, scrive:

Nel 1956 Erich Lessing, altro fotografo, è fra i primi a giungere a Budapest e a documentare la rivoluzione. Quella del fotografo è un'altra interessante "rivolta interiore":


Tratto da MAGNUM. Fifty Years at the Front Line of History, di Russel Miller,Grove Press New York, 1997.

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