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Galatasaray – Chelsea 1-1- Pareggio giusto: a Londra sarà battaglia

Creato il 26 febbraio 2014 da Pablitosway1983 @TuttoCalcioEste

GALATASARAY – CHELSEA 1-1Mancini contro Mou, ovvero un pezzo di storia interista traslata in ambito europeo. Mou contro Sneijder e Drogba, giocatori che, in ambiti e in epoche diverse, hanno dato un apporto fondamentale alla consacrazione del  tecnico lusitano nell’olimpo del mondo calcistico. In sostanza, Galatasaray contro Chelsea, ottavo di finale che, sulla carta, pare dall’esito scontato. Mancini, indeciso fra il 4-4-2 e il 4-3-3, opta per lo schema a due punte (Yilmaz e Drogba) con Sneijder e Hjarovic larghi sulla fasce, mentre Mou si affida a Torres davanti, con Schurrle in appoggio e l’accoppiata Hazard -Willian sugli esterni.

Il match entra subito nel vivo. Al terzo, Muslera esce fuori dall’area di rigore per anticipare Torres ma serve involontariamente Willian, che prova a metterla nel sacco con una deliziosa palombella; il portiere uruguaiano, però, riesce a deviare la sfera in corner con un provvidenziale colpo di testa. Il Chelsea preme e, all’ottavo, sblocca l’incontro:  Ebouè perde palla sulla sinistra, Schurrle scatta sull’esterno e serve la palla in area per l’inserimento di Azpilicueta, che fornisce un assist al bacio per il comodo tap-in di Torres. Il Chelsea insiste, mentre il Gala prova, senza costrutto, a ritrovarsi. Intorno al quarto d’ora, Hajrovic prova ad impensierire Cech con una conclusione da fuori, ma il pallone non inquadra lo specchio della porta. La squadra di Mou si fa preferire, le occasioni da gol, però, latitano da entrambi le parti. Bisogna aspettare il ventisettesimo per annotare un’altra palla-gol: Schurrle serve un preciso rasoterra per l’accorrente Ramires, bravo ad inserirsi ma impreciso nella conclusione, che termina abbondantemente alta. Alla mezz’ora, Hajrovic diventa l’assoluto protagonista: prima impensierisce Cech con una conclusione potente ma centrale, poi, sessanta secondi dopo, viene sostituto da Yekta, mossa tattica che consente al Mancio di schierare la squadra con il 4-3-3 (Yilmaz sfila a destra nel tridente offensivo). La sostituzione effettuata dal tecnico marchigiano ha effetti benefici immediati: il Gala inizia a guadagnare metri e mette in difficoltà la retroguardia inglese. A cinque minuti dall’intervallo, Telles costringe Cech ad una difficile deviazione in corner, centoventi secondi più tardi, invece, viene annullato un gol a Yilmaz per la presenza in campo di due palloni.

L’avvio di secondo tempo è di marca Blues: Hazard serve Torres nello spazio stretto, lo spagnolo penetra in area e calcia a botta sicura, ma Muslera è bravo a deviare in calcio d’angolo. La partita s’incattivisce: l’arbitro, nell’arco  di soli cinque minuti, estrae ben tre cartellini gialli. La squadra di Mancini si scuote, diventa padrona del campo e costringe il Chelsea sulla difensiva Al sessantaduesimo, Galatasaray vicinissimo al gol: spizzata di Drogba sul secondo palo per Inan che, a pochissimi passi dalla linea di porta, colpisce il palo. Due giri di lancette e i turchi pareggiano i conti: calcio d’angolo di Sneijder, Terry si perde Cheijdou, che sbuca alle spalle del capitano del Chelsea e batte Cech  con un comodo piatto destro all’interno dell’area piccola. Risposta immediata del Chelsea con Torres, bravissimo a sgusciare sulla fascia sinistra ma non altrettanto preciso nel tiro in porta, che termina abbondantemente a lato. Ad un quarto d’ora dal termine, il Chelsea trema ancora, ma Cech è bravissimo a deviare in angolo un velenoso sinistro di Telles. Nel finale, sospinto da un pubblico fantastico, e da un Chelsea decisamente sulle gambe, il Galatasaray staziona costantemente nella metà campo inglese. Ma di occasioni da gol, neppure l’ombra. La gara, quindi, si conclude in parità. Risultato tutto sommato giusto: primo tempo appannaggio del Chelsea, ripresa in salsa turca. I turchi, però, hanno creato un numero maggiori di palle-gol e si sono fatti leggermente preferire ai Blues. Il favorito per la qualificazione ai quarti resta il Chelsea. Ma a Stamford Bridge sarà battaglia.


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