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Game of Thrones – stagione 4 (ep. 7) [recensione]

Creato il 22 maggio 2014 da Elgraeco @HellGraeco

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Puntata di collage per GOT con tanti piccoli grandi raccordi nella trama. SPOILERS as usual!

Questa volta le locations ci sono quasi tutte, mancano giusto la banda di Bran e le avventure di Theon/Reek. Succede un sacco di roba, grossa e meno grossa. Avete preso appunti? Tranquilli, la mia enciclopedica memoria da pesce rosso è qui in soccorso per voi, a me in questa boccia non sfugge nulla. Toh, un’alga!

The Wall

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Su alla Barriera, Jon vorrebbe chiudere il cancello e sbarrare l’accesso a tutto quello che viene da Nord, Testimoni di Geova inclusi. Ser Alliser Thorne però, quello simpatico come una fitta all’inguine, è contrario. Tanto lui è lì per bocciare tutte le idee di Jon, mettergli i bastoni tra le ruote anche quando ha ragione e più in generale fare il troll ad interim. Infatti come ultimo gesto gli dice di rinchiudere il metalupo. Niente cani in ufficio! Il capoufficio stronzo, that’s right.

Dragonstone

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Stannis si prepara alla battaglia ma la scena si sposta su una ignuda Lady Melisandre, impegnata a farsi un bel bagno mentre chiacchiera con quella bigotta senza cervello di Lady Selyse.

Bigotta quanto al Dio Rosso, la nostra aspirante Regina, ma per il fatto che Melisandre le abbia trombato il marito e bruciato qualche parente è pure grata e soddisfatta. Tutto a maggior gloria di R’hllor eccetera eccetera. Discutono anche di quella piccola eretica di Shireen (io la adoro), così la Strega Rossa le fa capire che sarà necessario sacrificarla. Dopotutto la piccola Shireen è tanto pericolosa quanto dotata di buon senso e nelle Sette, lo sapete anche voi, non c’è spazio per il pensiero indipendente.

A mia modesta opinione, Selyse è anche più detestabile che nei libri, mentre Shireen ispira ancor maggiori sentimenti di protezione. Melisandre è carismatica come pochi e altrettanto portata a un odio misto all’ammirazione. Quadro perfettamente riuscito e ottime interpreti.

Meereen

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Ser Jorah Winchester.

Daenerys si spupazza Daario, e quando Ser Jorah lo vede uscire dalle sue stanze puoi fare il fermo immagine sul momento esatto in cui gli si spezza il cuore, come a Ralph Winchester. Il legame di fiducia tra Daeny e Jorah però è più forte di quello di letto tra la Regina e il Mercenario, così seguendone i consigli decide di non far trucidare tutti i padroni di Yunkai – come pianificato con Daario – ma di inviare Hizdahr zo Loraq (quello venuto a chiedere la salma paterna nell’episodio precedente) come ambasciatore per dirgli quale fine faranno se non la piantano con la schiavitù. Magra consolazione per Ser Jorah, King of the Friend Zone, tuttavia sempre meglio di un calcio nelle palle (quasi).

King’s Road

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Lungo la strada come al solito abbiamo le due improbabili coppie: Arya e il Mastino, Brienne e Pod. I primi due incontrano un soldato morente e due idioti di briganti. Ottima la scena e i dialoghi, intanto si cementa il legame anche con la confessione di Sandor sulla sua cicatrice; da bambini, il fratello Gregor gli mise la faccia in un braciere per preso un suo giocattolo. La Montagna che Cavalca è sempre stato sensibile come una mattonata. Brienne e Pod finiscono nella taverna in cui lavora Frittella, amico di Arya, che informa Brienne del fatto che è in giro col Mastino, perciò si dirigono a Nido dell’Aquila, convinti – giustamente – che verrà portata là per chiedere il riscatto così come sospettano che Sansa sia nascosta dalla zia. A me piace molto anche questa coppia così come mi piaceva nei libri, hanno una loro leggerezza che si alterna alla serietà della missione. Trovo che siano stati scritti e interpretati molto bene.

The Eyre

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Lord Baelish bacia Sansa, Lysa vede tutto e vorrebbe far volare la nipote giù dalla Porta della Luna, ma alla fine è lei che grazie a una spinta di Petyr inventa il deltaplano senza vela. Lunga vita al Lord della Valle! E quella caccola di Robin? Non me lo ricordo, lo scoprirò con voi.

King’s Landing

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Jaime non può essere il Campione di Tyrion perché non è ancora in grado di battersi con la sinistra, Bronn è stato comprato da Cersei ma dopo un franco discorso con Tyrion si lasciano da amici. Tutto sembra perduto, anche perché quella vipera di Cersei è andata a scegliere il fratello del Mastino, il più feroce bastardo dei Sette Regni. Tyrion contempla la merda in cui è immerso finché Oberyn Martell non gli fa visita. Splendido anche il suo monologo a dir la verità, adoro come è stato scritto questo episodio. In nome del suo odio per i Lannister e del desiderio di vendetta per sua sorella Ellaria, sarà il campione di Tyrion contro Ser Gregor Clegane, la Montagna che Cavalca.


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