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Gangnam Style: il business di PSY

Creato il 22 dicembre 2012 da Webnewsman @lenews1

PSY e il suo Gangnam StylePSY e il suo Gangnam Style

E’ il video più visto della storia di YouTube. PSY strappa lo scettro a "Baby" del cantante canadese JustinBieber, idolo delle teenagers di tutto il mondo. Il 21 dicembre 2012, "Gangnam Style" ha superato un miliardo di views...Tutti se lo aspettavano, e alla fine è successo Psy e la sua hit "Gangnam Style", una parodia del K-pop (Korean pop), ha infatti superato il miliardo di views sulla piattaforma video YouTube. In soli cinque mesi - dal giorno della pubblicazione avvenuta il 15 luglio - la performance di PSY, mediamente cliccata tra i 7 e i 10 milioni di volte al giorno – ha ottenuto la sua consacrazione entrando di fatto nella storia  di Youtube (e non solo). “Gangnam Style” è anche l'unica ad aver superato il miliardo di visualizzazioni. Si tratta di un risultato mai raggiunto prima e testimonia la popolarità del cantante sudcoreano Psy e della sua famosa “danza del cavallo invisibile”.

Il 2012 che sta per volgere al termine sarà per sempre l'anno di Psy, diventato un fenomeno in tutto il mondo. La prova? Molte celebrità si sono prestate al gioco del “Gangnam Style”, riprendendo i passi di questa danza un po’ folle e muovendosi al suo ritmo diabolico. Psy ha ballato con Madonna durante un concerto a New York, e che dire della performance du Heidi Klum agli MTV European Music Awards? Celebrità e leader mondiali, da Ban Ki-moon, Segretario Generale del delle Nazioni Unite, al sindaco di Londra Boris Johnson, passando per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, non hanno saputo resistere al travolgente e surreale “Gangam Style”.

Se per la fine del mondo e nuove profezie apocalittiche (dopo quella dei Maya) dovremo aspettare ancora, l'industria della musica sembra aver appena conosciuto l'inizio di una nuova era. Dietro l'incredibile successo del singolo "Gangnam Style" e della sua coreografia equestre accompagnata dall’irresistibile  "oppa oppa", c’è infatti la potenza della piattaforma YouTube che, trionfante, consacra l'avvento di un nuovo modello di consumo e di distribuzione della musica pop. La clip di Psy non è il lavoro di un gruppo di dilettanti, ma di una major (YG), determinata a diffondere e a distribuire il proprio prodotto in tutto il mondo. Una strategia che non sarebbe stata altrettanto efficace e vincente senza l’esplosione – screditata perché a lungo sottovalutata – di YouTube, diventato a suo modo un business redditizio per le etichette.

I video più popolari, quelli che generano milioni di views, sono accompagnati da spot pubblicitari, il cui fatturato viene ripartito con i proprietari dei contenuti.  Su YouTube, la regola è pagare l'autore di un video la somma di $ 1 ogni 1000 visualizzazioni. Se “Gangnam Styl” ha appena superato il miliardo di visualizzazioni, il calcolo è estremamente rapido: PSY ha già in tasca 1 milione di dollari in royalties dal sito di video online. Ma questo non è tutto. Youtube pagherà anche i diritti d'autore  - per le decine di migliaia di video tra parodie e  “brutte copie”  dell’originale messe in circolazione -  che devono essere aggiunti alle vendite del disco. Ed ancora: contratti pubblicitari, concerti e benefits ancora più sorprendenti. Il rapper sud-coreano è anche azionista di una grossa società specializzata in elettronica. Il successo del “Gangnam Style” ha aumentato l'azione del 188% (altri 20 milioni di euro circa, finiti, ancora, nella tasche di PSY).


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