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Gay: salumificio in vendita e dipendenti in “cassa”

Creato il 09 agosto 2011 da Lapulceonline

salame salumi cibo tagliereLo storico salumificio “Gay” di Montecastello non se la passa bene. Secondo la CGIL, chiamata in causa da alcuni dipendenti messi in cassa integrazione dal 3 gennaio –  da qualche anno sono iniziati i problemi, per la snc di Francesco, Gian Carlo e Giorgio Gay. Ritardi negli stipendi e nelle liquidazioni di chi si licenziava, screzi con alcuni lavoratori e poco dialogo con le parti sociali.

A più riprese sono state comunicate trattative in corso per la vendita, ma a quanto pare non va in porto nulla e nel frattempo i locali sono stati vuotati. La compagna di Francesco Gay accusa di poca trasparenza gli altri due fratelli – Francesco, 69 anni, è malato – e di aver tenuto comportamenti poco rispettosi nei suoi confronti e verso altri dipendenti di uno degli stabilimenti di salumi più importanti (fino a ieri) della provincia di Alessandria.

La CGIL punta il dito verso la proprietà, accusata di essere evasiva nelle risposte sul futuro dell’azienda e su quella dei lavoratori, che hanno un’età media piuttosto elevata e che pertanto, rischiano di non trovare un latro lavoro. ”Gli ammortizzatori stanno finendo”, avvertono.

“Possibile che in questo Paese se le imprese vanno bene è merito degli imprenditori e quando vanno male non è colpa di nessuno e soprattutto chi paga sono sempre e solo i lavoratori”, si sfoga Anna Poggio, Flai CGIL.


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