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Gears of War: Ultimate Edition – IL Third Person Shooter

Da Videogiochi @ZGiochi
di Giovanni "GioDomi" Dominoni

Gears of War, la vera killer application di Xbox 360, un titolo che ha riformato il genere dei Third Person Shooter includendo nuove meccaniche che hanno definito il genere fino ad oggi. Quasi un decennio è passato ma le sensazioni che il titolo di Epic Games ha saputo darci con il suo fiero multiplayer sono rimaste: l’adrenalina che ci caricava a molla prima di ogni turno, la rabbia dopo un uccisione rubata dopo tanta fatica, il gioco di squadra tutto all’interno di un solidissimo comparto multigiocatore che possiamo (finalmente) riprovare in edizione rimasterizzata grazie ai ragazzi di Coalition. Vediamo insieme come è!

GOW RIMODERNIZZATO

In questa sua nuova versione rimodernizzata, il titolo di Epic Games si ripropone praticamente identico al passato in termini di gameplay (il che non ci dispiace), ma è stato rimesso a nuovo per quel che riguarda la parte grafica che però analizzeremo approfonditamente più avanti. Nonostante il gameplay sia rimasto lo stesso, non si può non dare merito, nonostante il peso degli anni, alla struttura di gioco che risulta ancora molto attuale se non addirittura superiore ad altri titoli del medesimo genere. Del resto la serie di Epic ha introdotto nei TPS l’uso delle coperture, creando un vero è proprio standard adottato poi da innumerevoli titoli. C’è da dire che rigustarsi la campagna seppur non a 60 fps invece disponibili nel multiplayer, fa comunque molto piacere soprattutto grazie anche all’introduzione di un atto inedito che fino ad oggi era disponibile solo nella versione per PC uscita anni dopo quella Xbox 360. Tutto sommato, nonostante la piccola aggiunta dell’atto inedito sotto il profilo della giocabilità per quel che riguarda il single player non abbiamo effettivamente niente di nuovo. La campagna coop diversamente da come era in origine ora permette l’entrata e uscita del secondo giocatore in qualsiasi momento, dando piena libertà di continuare la campagna da soli o in compagnia di un amico senza dover per forza di cose ritornare alla schermata principale. Conclude la campagna la piccola novità introdotta dei fumetti sbloccabili collezionando le piastrine sparse tra i livelli, che cercano per certi versi di dare un tocco di novità per chi aveva già compiuto l’obiettivo sulla versione originale. 

Sul fronte multiplayer è visibile fin da subito come siano state introdotte alcune novità che hanno seguito l’evolversi della serie, seppur senza snaturare quella che era l’essenza del solidissimo comparto multigiocatore che ha decretato Gears of War come la vera Killer App per Xbox 360. Sono stati introdotti i livelli giocatore utilizzati per sbloccare nuovi personaggi vecchi e nuovi conosciuti nel corso della trilogia; introdotte alle classiche modalità Esecuzione, Zona di Guerra, Re della Collina (ovvero Annex) anche Deathmatch a squadre e una nuova modalità due contro due con l’utilizzo solo del fucile Gnasher in piccole arene strutturate per gli scontri ravvicinati. Peccato che non ci sia nessuna modalità Orda, che avrebbe fatto la gioia di milioni di fan, aumentando peraltro considerevolmente il peso specifico di questa riproposizione di uno dei migliori titoli della scorsa generazione.

UN RESTYLING COI FIOCCHI

Se sul lato del gameplay non è stato toccato quasi niente non si può dire altrettanto per quel che riguarda il comparto grafico: il rimodernamento pensato dai ragazzi di Coalition ha in poche parole ricreato da zero il comparto visivo, con texture rimaneggiate e quasi interamente sostituite. Il restyling ha portato con sé una ventata di aria fresca alle ambientazioni di gioco, con dettagli ora più nitidi, alcuni nuovi effetti e giochi di luce molto più visibili. Il rimaneggiamento ha interessato anche i modelli dei personaggi, ricostruiti per intero, con volti più realistici e che dimostrano un grande livello di dettaglio che interessa anche le meravigliose armature e armi presenti in gioco. Anche le scene di intermezzo hanno subito un ottimo lavoro ammodernamento. La risoluzione è ora a 1080p con 30 fps, mentre in mutiplayer come già detto si attesta sui 60 fps fissi. Rimesso a nuovo anche il comparto sonoro, che dispone ora di una modalità in 7.1 ottimamente equilibrata mantenendo l’ottima traduzione in lingua nostrana. Non sono mancate però ancora delle piccole imperfezioni come compenetrazioni o “galleggiamenti” di elementi, ma niente che possa minare anche solo minimamente l’impatto con Gears of War. 

Immagine anteprima YouTube

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