- 500 gr di succo di melograno
- 300 gr di zucchero di canna
- la scorza grattugiata di un arancio
E dire che vado tanto fiera del melograno che ho sul balcone : così era
quest’inverno durante la famosa nevicata che c’è stata a Roma; non che ora i frutti siano molto più grossi, ma almeno sono sopra vissuti alla gelata .
Qualche giorno fa è arrivata in farmacia una collega con un sacchetto pieno zeppo di melograni raccolti dal suo albero.
Bene…almeno dieci volte più grossi dei miei e non potete immaginare di quanto fossero pesanti!
Li ha portati per regalarli a chi li avesse voluti , lei doveva smerciarli, ne aveva troppi e non sapeva più che farne.
Ne ho presi 4 e piuttosto che proporre un piatto con il melograno – a casa contestano un pò questi strani ed inconsueti accostamenti e non ho voluto forzare la mano- ho deciso di farne una gelatina.
Sapete quanto succo ho raccolto da 4 frutti? 520 gr!
Mi è sembrato una enormità; potevo davvero tentare la gelatina considerato anche che il mio famoso libro di marmellate e confetture la dava come “facile “.
Letta in effetti lo sembrava, ma non avevo fatto i conti con l’addensamento: a forza di aspettare la famosa prova positiva del piattino, mi si è addensata troppo e, una volta raffreddata era ingestibile: una colla? un filamento unico elastico? Non saprei descriverlo.
Mi sono fatta portare altri 4 melograni e ho ricominciato tutto ripromettendomi di fare ad occhio con i tempi, stando in cucina durante la cottura per mescolare spesso e prevenire che lo zucchero caramellasse…forse la prima volta così è andata.
Che ne dite ? La consistenza è giusta? A me è sembrata di sì e pare aver passato anche l’assaggio dell’esperto in marmellate: mio figlio.

Spremete i melograni con lo spremi aranci, esce un sacco di succo

Versatelo in un tegamino, aggiungete lo zucchero di canna e la scorza grattata di un arancio; fate prendere il bollore e, mescolando spesso, fate sciogliere tutto lo zucchero. Alzate un pò la fiamma in modo che l’ebollizione sia continua e fate cuocere per circa 20 minuti o sino a quando il liquido inizia ad addensarsi; sono andata ad occhio, l’unico riferimento che ho tenuto è che sollevando con un cucchiaino un pò di gelatina si è creato un filo continuo. Certo è che la prova del piattino non sarebbe risultata positiva, neanche l’ho fatta, si vedeva ad occhio.
Raccogliete in un barattolo sterilizzato, chiudete ermeticamente, capovolgete sino a completo raffreddamento.
