Terapia genica per curare la beta-talassemiaLa talassemia è una malattia ereditaria che causa anemia, cioè una diminuzione della presenza di emoglobina utile al trasporto dell’ossigeno nel sangue. Il nome talassemia deriva dal greco thalassa che significa mare, stando ad indicare la peculiarità della malattia di esser diffusa tra coloro che vivono in ambienti paludosi. Quindi la formazione di pochi globuli rossi in questi soggetti, causa anemia, pallore e disturbi della crescita. All’Harvard Medical School di Boston per la prima volta, un team di scienziati, ha sperimentato una nuova terapia genica per il trattamento di questa malattia in una forma acuta di beta-talassemia. Questa terapia, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista “Nature” nel 2010 potrebbe aiutare i pazienti che fino ad ora sono stati costretti a continue trasfusioni di sangue per combattere i sintomi della malattia. Con le trasfusioni si aumentano i livelli di beta-globuline, delle proteine che circolano nel sangue: appartengono a questo gruppo il fibrinogeno, la proteina c reattiva e la trasferrina, tutte essenziali per un corretto funzionamento del nostro organismo. La terapia sperimentata prevede il trasferimento di un gene sano nell’individuo malato, così da poter correggere il difetto del gene che provoca la malattia. Il Dott. Philippe Leboulch, principale sperimentatore della ricerca, ha affermato che il paziente che si è sottoposto alla terapia genica, dopo un anno ha potuto interrompere le trasfusioni di sangue senza effetti collaterali. L’esperimento apre nuove via da percorrere per venire incontro ai pazienti che risultato trasfusione-dipendenti, costretti ad avere una vita completamente pianificata, senza la possibilità di essere “liberi” da una macchina. Fonte: biotecnologia.it
Terapia genica per curare la beta-talassemiaLa talassemia è una malattia ereditaria che causa anemia, cioè una diminuzione della presenza di emoglobina utile al trasporto dell’ossigeno nel sangue. Il nome talassemia deriva dal greco thalassa che significa mare, stando ad indicare la peculiarità della malattia di esser diffusa tra coloro che vivono in ambienti paludosi. Quindi la formazione di pochi globuli rossi in questi soggetti, causa anemia, pallore e disturbi della crescita. All’Harvard Medical School di Boston per la prima volta, un team di scienziati, ha sperimentato una nuova terapia genica per il trattamento di questa malattia in una forma acuta di beta-talassemia. Questa terapia, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista “Nature” nel 2010 potrebbe aiutare i pazienti che fino ad ora sono stati costretti a continue trasfusioni di sangue per combattere i sintomi della malattia. Con le trasfusioni si aumentano i livelli di beta-globuline, delle proteine che circolano nel sangue: appartengono a questo gruppo il fibrinogeno, la proteina c reattiva e la trasferrina, tutte essenziali per un corretto funzionamento del nostro organismo. La terapia sperimentata prevede il trasferimento di un gene sano nell’individuo malato, così da poter correggere il difetto del gene che provoca la malattia. Il Dott. Philippe Leboulch, principale sperimentatore della ricerca, ha affermato che il paziente che si è sottoposto alla terapia genica, dopo un anno ha potuto interrompere le trasfusioni di sangue senza effetti collaterali. L’esperimento apre nuove via da percorrere per venire incontro ai pazienti che risultato trasfusione-dipendenti, costretti ad avere una vita completamente pianificata, senza la possibilità di essere “liberi” da una macchina. Fonte: biotecnologia.it