
Silenziosa
fattrice
contenta
del poco.
Dalla griglia
dei rami
nella vigna
del padrone
sudate
le tempie
e curvata
la schiena
all’usata
fatica
sognavi
mondi
altri
lontani.
Emigrare
era lusso.
Adesso
attrezzata
di software
idoneo
navighi
spigliata
sul web
e chatti
pure tu
con Seul
o New York
e/o viaggi col jet
nei week-end.
Ogni terra
è tua casa.
Non c’è
turbolenza
che freni
quel passo.
E’ il moderno.
E’ il progresso.
Tu dici.
Un progresso
che annulla
stupore
e non fa più poesia.
Omologazione.
Marianna Micheluzzi
ndr.) Le immagini a corredo del testo sono tratte dal web







