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Ghana/Salvare la biblioteca degli Ashanti a Kumasi

Creato il 30 novembre 2015 da Marianna06

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“È un pezzo della nostra storia” dice  Fremah Boakye, la giornalista che ha avviato la campagna per salvare la Biblioteca Ashanti, la più antica di tutto il Ghana. L’idea è nata quando la sua radio, Ultimate Fm, ha intervistato i responsabili di questa istituzione nazionale. “Durante un nostro programma – ricorda Boakye – hanno denunciato la mancanza di fondi necessari per la ristrutturazione dell’edificio ma anche semplicemente per l’acquisto dei libri”.

Fondata nel 1951, prima che il Ghana divenisse indipendente, la Biblioteca è stata per decenni un riferimento centrale per la città di Kumasi e la regione circostante. Nei suoi scaffali erano custoditi volumi e documenti sull’Impero Ashanti, le guerre ottocentesche con gli inglesi o i ricchi giacimenti di oro della regione. Negli ultimi anni, però, la Biblioteca ha subito un degrado inesorabile. Già nel 2010 uno studio pubblicato sul Ghana Library Journal denunciava mancanza di fondi e di personale e un progressivo degrado. “Oggi – denuncia Boakye - la situazione è drammatica: crepe nei muri e pochi libri, tra i quali non c’è nemmeno la nostra Costituzione”.

Convinta del potere delle radio e dei social network, la giornalista ha lanciato su twitter l’hashtag #SaveAshantiLibrary. Tre parole per far decollare una raccolta fondi denominata “OneGhana”: ciascuno può dare il suo contributo anche solo con un cedi, meno di un dollaro.

                 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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