Devo proprio dire che in questo fine settimana il gelo che attanagliava Cagliari ci ha lasciato un po' respirare. Infatti belle e soleggiate giornate la facevano da padrone, il vento sembrava finalmente placato e la pioggia solamente un lontanissimo e pallido ricordo. Così sono andato in giro per i vari parchi che la città offre, praticamente uno per quartiere. Ed ecco che allora ho fatto una delle cose che più adoro, mi son sdraiato sopra un prato a prendere il sole. Li sulla verde erba di dio niente mi preoccupava, tutto filava liscio come l'olio, il cinguettio degli uccellini conciliava il mio sonno e i pensieri sembravano quasi fermi nel godere di quel tenero tepore invernale che lentamente baciava le mie guance. Finché poi qualcosa si è svegliato dentro di me, e così che allora sdraiato sopra il prato mi domandai dove fossi capitato, a allora mi risposi cosi: sono capitato sopra un prato dove mi son domandato «Dove sono capitato?». Ecco la risposta al mio quesito: sono capitato sopra un prato dove sono scivolato. Aiuto. Mi sono bloccato.
