Giocare a due anni nelle lunghe giornate invernali

Da Mammavegana @MammaVegana
Sempre di corsa, sto decisamente trascurando il blog. Con Valerio, che ormai ha quasi due anni, facciamo mille cose, tra andare in ludoteca, portare a spasso i cani, guardare la pioggia che da giorni cade e rende più difficile le uscite, inventare nuovi giochi. In piscina ci va con il Babbo, quasi sempre.
Qualche spunto fotografico per far passare queste lunghe giornate invernali, in cui ogni giorno bisogna inventarsi qualcosa da fare per non soccombere alla malinconia.
Giocare con le tempere.
In questo caso il colore è molto diluito, per stenderlo meglio sul cartone. Abbiamo usato il dentro dei rotoli della carta igienica e della carta casa, che avrebbero dovuto servire per il calendario dell'avvento (che poi è stato realizzato diversamente). Il cartone sottostante dovrebbe servire per proteggere il pavimento... e in effetti ha protetto dalla maggior parte delle pennellate... così come il super bavaglino "camicia di forza". Alla fine però una ripulita generale (del pavimento, dei vestiti, del bambino...) è necessaria. Da lì non si scappa!
Un'altra versione del gioco delle tempere ha previsto nel nostro caso una "tela" appesa ad una parete e una patata al posto del pennello. Ovviamente la parete (insieme al pavimento sottostante) è stata opportunamente ricoperta dai soliti cartoni salvavita.
La patata, tagliata a metà, è stata intagliata a formare una "V" come Valerio... e poi utilizzata in mille modi fuorché quello classico di timbrino.
Infatti le "V" che si vedono in foto... sono state timbrate da me e non dall'artista in erba.
A proposito di "erba", la mezza patata è stata poi riciclata per un esperimento botanico. Messa in una tazzina, nonostante gli avanzi di tempera rimasti sulla parte superiore, ha fatto tantissime radici e anche due piccoli "rametti". proprio in questi giorni stanno anche spuntando alcune foglie. Valerio è molto incuriosito e ogni sera chiede di andare a verificare la crescita della patata.
Non credo la pianteremo nella terra: vedremo come si evolve e monitoreremo ogni piccolo cambiamento. Probabilmente a breve dovremo cambiare contenitore!
Forbici
Chi l'ha detto che un bambino non può usare le forbici? Beh, io lo pensavo. Poi quell'incosciente del Babbo lo ha assecondato e gli ha messo in mano le forbici da cucina... il danno ormai era fatto. Valerio ora ha una passione sfrenata per le forbici e non si accontenta delle forbicine da bambino. L'importante è tenerlo d'occhio quando fa i suoi esperimenti: facendo un po' attenzione non è assolutamente pericoloso. Prima o poi cercheremo di convincerlo ad usare forbici più alla sua misura...
Travasi
Continuano i travasi. Avevamo già sperimentato la farina e in ludoteca vanno alla grande quelli con riso e lenticchie. A casa si utilizza un pacco di pasta comprata appositamente per questo scopo (non gli do certo la pasta di farro integrale super bio che costa un occhio della testa...) La foto è scattata all'inizio del gioco. Dopo pochi minuti, metà dei rigatoni gocciola bava e l'altra metà è mordicchiata. Per non parlare di quelli che finiscono in terra. Ma anche questo è divertente ed è un ottimo modo per sperimentare che la pasta non è buona da mangiare cruda (o sì?)
Giochi con l'acqua
I travasi più divertenti però sono quelli con l'acqua. A volte aggiungiamo una goccia di colorante alimentare per dare un tocco "chic"... o meglio per vedere più facilmente il liquido da travasare. Nella foto, il colore è stato ottenuto da un mix selvaggio di colorante blu e rosso. A volte nel gioco entra anche il povero Nemo, che viene travasato da un bicchiere all'altro. C'è da dire che Valerio deve aver preso la precisione nei travasi da qualche altro parente e non da me né dal Babbo, perché quando si impegna riesce a non versare nemmeno una goccia.
Quando si impegna, ho detto, vero? Perché quando si impegna diciamo... diversamente... riesce ad allagare il bagno in pochi secondi. Però è troppo divertente usare la spugna nel bidet. Soprattutto dopo aver rassicurato la mamma:
"Nooo f(u)ori!! Agua dent(r)ooo!" (Agua, e non acqua. Dice così da mesi, avendo imparato da un'amichetta argentina)
Certo, e io ci credo anche. Mi metto nell'ordine di idee che tanto il bagno aveva bisogno di una bella ripulita, così come la maglia, i pantaloni, le calze, le calzine antiscivolo...
Trucchi
Approfittando del carnevale, abbiamo acquistato un set di colori da viso. Prima il gioco era ugualmente divertente con la matita nera per gli occhi, con cui però non riuscivo a fare altro che un musino da topo, baffi compresi.
Valerio si diverte abbastanza a farsi truccare (per il momento solo da farfalla e da gatto... devo ingegnarmi e trovare altri trucchi facili facili) ma il divertimento maggiore è truccare la mamma! E poi, magari, obbligarla ad uscire così conciata. Qualche giorno fa mi sono presentata in ludoteca con una guancia rigata di rosso e di nero. Per fortuna le educatrici e gli altri genitori non mi hanno guardata troppo male. Evviva il carnevale!
Giocare con la colla
A Valerio piace tantissimo e abbiamo comprato una confezione di colla gigante (non quella che si vede in foto, che è da pivellini... ma è ancora da finire)
Il collage, su cartone, è stato realizzato incollando immagini ritagliate (dalla mamma) da un depliant pubblicitario.
Al termine della realizzazione il risultato lasciava un po' a desiderare perché sembrava un enorme impasto bianco. Quando la colla si è asciugata però tutto è tornato a risplendere. Ora dobbiamo solo trovare una giusta collocazione per questo capolavoro.
Cucinare
In particolare i dolci. A Natale abbiamo realizzato degli ottimi biscotti, che sono stati regalati a tutti i parenti, che li hanno graditi molto. Ultimamente il nostro piatto forte è la torta di mele. Una volta a settimana, circa, Valerio si sbizzarrisce nel preparare le sue merende preferite, sempre sotto la mia supervisione. Ma devo dire che sta diventando sempre più bravo. A parte le dosi casuali (ma perdonatelo: non sa ancora leggere i numeri sulla bilancia) si ricorda meglio di me gli ingredienti da aggiungere.
Volete le ricette?
Uscire, appena si può
L'ultimo "trucco" per sopravvivere alle grigie e cupe giornate invernali è di uscire di casa appena la pioggia lo consente, oppure armarsi di ombrello e stivaletti e uscire anche con la pioggia! (In questo caso però non porto la macchina fotografica, quindi non ho mai immortalato le attività sotto l'acqua).
Valerio adora mettere i piedi nelle pozzanghere, come credo tutti i bambini della sua età. A volte anche con le scarpe... aaahhh! Per fortuna il ricambio è sempre a portata di mano.
Qualche volta invece utilizza il suo carretto per andare a spasso. In questo caso ha deciso di riempirlo di foglie cadute dagli alberi. Ecco, diciamola tutta, ha riempito il carretto di foglie e fango insieme. Per fortuna che in questo caso aveva gli stivaletti!
Infine, appena la pioggia ci dà un po' di tregua, portiamo a spasso i cani. Già, perché c'è un nuovo arrivo! Oltre alla vecchia e ormai quasi santa Nina, da qualche giorno la nostra famiglia ospita un amico peloso. Si chiama Frollino, oppure Follino, oppure Pollino. Qualche volta viene soprannominato Frullino, specialmente quando abbaia al tritatutto. Incurante di questo trattamento irriguardoso, il giovane simil barboncino proveniente ovviamente da un canile si è ormai ambientato, non litiga più con Nina, che ormai l'ha accolto con rassegnazione e non fa (quasi) più pipì in casa. Non vediamo l'ora di giocare un po' più spesso all'aperto! (E finalmente abbiamo trovato un cane che gioca!!)


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