Eccoci al consueto appuntamento con la rubrica Giovedì in Giallo. Pronti per nuovi e intricati misteri?
A maggio nelle librerie arriverà un nuovo giallo tutto italiano, L'ultima eredità di Valentina Pattavina che verrà presentato in anteprima al Salone del libro di Torino sabato 14 maggio alle ore 12.30 (per chi avesse la possibilità di andare). Seguito dell'apprezzato La libraia di Orvieto, L'ultima eredità è una black comedy nostrana che con la sua ironia e un intreccio avvincente ci porta alla scoperta della provincia italiana mettendone a nudo tutti i difetti, i pregi, i vizi e le virtù. Sullo sfondo di una Orvieto alla fine della seconda guerra mondiale qualcosa viene sotterrato per non essere perduto tra i bombardamenti e ora più di sessantanni dopo Matilde Ferraris, la libraia di Orvieto, sta per decifrare il mistero.
Una storia che si fa leggere d’un fiato, una black comedy nelle cui pagine dense di suggestioni letterarie e ironia si muovono tutti quei personaggi che abbiamo ormai imparato ad amare, e che agiscono come in un teatro in cui si insceni la parabola stessa dell’esistenza, sempre impegnata a fare i conti con il suo lato più fosco e segreto.Dopo l’esordio con La libraia di Orvieto, Valentina Pattavina ci regala un altro sorprendente spaccato della provincia italiana, un intreccio irresistibile di dramma e humour.
La trama:1944. In un’Italia spaccata in due, in mano per metà alle forze alleate e per l’altra metà all’oppressione nazifascista, ci si arrabatta per portare a casa la pelle. E Orvieto, dichiarata città aperta per preservare la ricchezza del suo patrimonio artistico, si trova malgrado ciò a fronteggiare la furia distruttrice dei bombardamenti che ne dilaniano il territorio, arrivando a sfiorare l’altissima rupe di tufo. Ma per quale ragione, in una di quelle terribili notti di guerra, qualcuno decide di sfidare il coprifuoco aggirandosi tremante fra lapidi e croci? Cosa sotterra di così prezioso da rischiare la vita mentre dal cielo imperversa una pioggia fatale di spezzoni incendiari? E come mai, a distanza di più di sessant’anni, quel vecchio episodio sconosciuto torna a incidere sulla piccola comunità orvietana di cui la libraia Matilde Ferraris è entrata stabilmente a far parte?
Dicono del libro:
L’atteso seguito della La libraia di Orvieto, una black comedy che ha deliziato migliaia di lettori.“Benvenuti nella meravigliosa provincia italiana. Un luogo così dolce, così calmo, così misterioso.Quasi criminale.”Giancarlo De Cataldo
“Valentina Pattavina è una scrittrice irresistibile.Dov’era stata nascosta finora?”Vincenzo Mollica
“Valentina Pattavina, la cui scrittura fresca è un piacere, esordisce in narrativa con una storia di ricerca interiore, di catarsi attraverso il viaggio e di amore per i libri, risorsa preziosa, oggetto sacro.”CarlottaVissani – D di Repubblica
L'autrice:
Una sera piovosa di novembre. Un colpo sordo sulla ghiaia bagnata. I passanti del centro di Göteborg si radunano sotto il balcone al quinto piano di un palazzo signorile. L’ispettrice Irene Huss, il commissario Andersson e un’affiatata squadra di colleghi iniziano a indagare su ciò che sembra a tutti gli effetti un suicidio. L’improvvisa scomparsa di Richard von Knecht, abile uomo d’affari dell’alta borghesia di Svezia, risveglia enorme interesse nella stampa, mentre si cerca di ricostruire la tela delle persone a lui vicine. Tra marmi e oggetti d’antiquariato, tappeti persiani e legni intagliati, si dovrà scoprire cosa si cela dietro al mistero. Irene Huss non demorde e, passando dall’analisi di vecchi ritagli di giornale a mosse di arti marziali, tiene a bada l’eccentrica signora von Knecht, il silenzioso figlio e l’affascinante nuora-modella, gli amici milionari e quelli amanti del vino. Infine i sospetti si moltiplicano e contemporaneamente si restringono, l’immagine di partenza si frantuma.Il primo romanzo di nove della serie che vede come protagonista l’ispettrice Irene Huss. Il romanzo di Helene Tursten ci mostra una visione d’insieme dell’attuale società svedese, del suo fondamento liberale incrinato dal razzismo, dalla droga e da una nuova ondata di criminalità. Questi elementi, che fanno da sfondo alla storia, attingono alle stesse tensioni che alimentano la scrittura di Henning Mankell, autore della fortunata serie del Commissario Kurt Wallander. La giovane investigatrice Huss aggiunge la propria complessità alle carte in tavola, e trascina la sua famiglia al centro di quelle pericolose forze che minacciano la società.
Dicono del libro:“Un grandissimo successo.” ALA Booklist
“È un sollievo leggere un romanzo in cui il detective cerca di vivere una vita normale,invece di affondare completamente nel baratro. Irene Huss, protagonista del romanzodi Helene Tursten, è una quarantenne, moglie, madre, detective ed esperta di judo.”January MagazineL'autrice: