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Giovedì in Giallo - XXXVIII -

Creato il 22 dicembre 2011 da Giulie
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Nuova puntata di Giovedì in Giallo con una novità che troveremo nelle librerie dal prossimo 12 gennaio. Si tratta de L'eretico di Carlo A. Martigli edito presso Longanesi, una storia che unisce passato e presente in un'unica sconvolgente rivelazione. Dopo il successo di 999 L'ultimo custode, l'autore toscano si cimenta con un nuovo romanzo che gira sempre a torno alla figura enigmatica di Pico della Mirandola e dei segreti che la sua morte a portato con sé. Un thriller storico intrecciato con la religione e i nascondimenti messi in atto dalla Chiesa.
Grazie all'iniziativa "Assaggi d'autore" avete la possibilità fin da ora di scaricare gratis il primi due capitoli di questo romanzo in versione epub o pdf. Per farlo basta visitare la pagina de Il Libraio (clicca sul nome per visualizzare la pagina), mettere il libro nel carrello e il gioco è fatto.
Buona lettura!

Giovedì in Giallo - XXXVIII -Titolo: L'eretico Autore: Carlo A. MartigliCasa editrice: Longanesi Pagine: 504 Prezzo: € 17,60La trama:
Firenze, 1497, Pico della Mirandola è morto da poco e con lui la speranza di un accordo fra le varie religioni in lotta. La città è ora in mano a un frate che predica sacrifici e si scaglia contro tutte le ricchezze, anche quelle culturali: Girolamo Savonarola. Perché Savonarola vuole cancellare tutto ciò che Pico della Mirandola aveva faticosamente costruito? Quale messaggio sconvolgente si nasconde nell’opera di Pico?Intanto dal lontano Tibet, due monaci sono in cammino verso Occidente, e portano una testimonianza straordinaria, l’Ipsissima Verba, le parole dell’uomo che con il nome di Issa trascorse gli anni della giovinezza ad apprendere la saggezza orientale. L’uomo che, tornato in Palestina, rivoluzionò il mondo con il nome che gli apparteneva un tempo: Gesù.

Dicono del libro:
«Martigli ci cattura portandoci per mano nel lato oscuro di un’epoca di intrighi, avvelenamenti e caccia alle streghe.»Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica
«Un Codice da Vinci all’italiana, ma scritto meglio.»Luigi Mascheroni, Il Giornale
«Rispetto a Dan Brown Martigli ha una carta in più.»Carlo Faricciotti, Famiglia Cristiana
L'autore:




Giovedì in Giallo - XXXVIII -Madre pianista, padre violinista, architetto, critico d’arte e bibliofilo. In questo contesto eclettico e in una Livorno cosmopolita, matura lo spirito di Carlo A. Martigli. Le medie ai Gesuiti gli aprono la mente e gli danno il gusto della ricerca storica e filosofica, in assoluta libertà. Completa gli studi classici e mentre frequenta l’Istituto di Filosofia del Diritto a Pisa, lavora part-time al Tirreno di Livorno. Una tragica malattia del padre lo obbliga a cercare un impiego che gli consenta di aiutare la famiglia in difficoltà. Arriva la classica banca, che lo assume quasi per sbaglio dopo un colloquio con il capo del personale incentrato solo sulla comune passione per il teatro. Martigli fa una splendida carriera, in pochi anni diventa dirigente. I libri sono sempre la sua passione, legge di tutto e approfondisce in particolare due tematiche: la decadenza dell’impero romano e lo spirito del Rinascimento, specchio entrambi dell’attuale società e delle immense capacità dell’uomo di rinascere. Pubblica un primo libro di favole in rima, dedicato a sua figlia, che Emanuele Luzzati chiederà di illustrare. La banca gli sta sempre più stretta e quattro anni fa, si dimette rinunciando a tutte le sicurezze economiche per dedicarsi esclusivamente alla scrittura in modo professionale. Si dà un obiettivo di tre anni: dopo di che, se non riuscirà, aprirà una pizzeria. Sa che è una sfida quasi impossibile ma vuole almeno dire a se stesso di averci provato. Pubblica due romanzi storico/fantasy e alcuni saggi, tra cui uno sui miracoli non cattolici nel mondo. È l’inizio della svolta, il successo arriva in Italia e all’estero con il thriller storico 999 L’ultimo Custode. Intanto, per una scommessa, diventa il cult writer dei romanzi horror per ragazzi sotto lo pseudonimo di Johnny Rosso. Contro tutte le previsioni ce l’ha fatta, quasi una metafora dei suoi studi, decadenza e rinascita.


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