Giro d'Italia: le pagelle del crono-prologo. Super Boaro

Creato il 05 maggio 2012 da Olimpiazzurra Federicomilitello @olimpiazzurra

Cari amici, ogni sera potrete leggere su Olimpiazzurra le pagelle del Giro d'Italia 2012. Prenderemo in considerazione gli atleti più interessanti avuto riguardo alla tappa ed alla classifica generale. Buona lettura.
Manuele Boaro, 9: tra i tanti giovani emergenti (prevalentemente anglosassoni) nella specialità del tick-tack, finalmente c'è anche un italiano. Il 25enne veneto ha disputato una prova maiuscola, chiudendo quarto a soli 15 secondi da Taylor Phinney. L'azzurro è piaciuto molto per come ha approcciato la corsa e per la posizione aerodinamica tenuta in sella. Bettini punterà su di lui per le Olimpiadi di Londra?
Taylor Phinney, 10: micidiale. Da come spingeva il rapportone negli ultimi 2 km, si capiva che sarebbe risultato ingiocabile per chiunque. Possiede una forza di gambe devastante. Può diventare il padrone delle cronometro per i prossimi 10 anni. Attenzione, questo 21enne americano ha le carte in regola per diventare anche più grande di Fabian Cancellara.
Geraint Thomas, 9: si inchina solo allo scatenato statunitense, ma la sua prova è da applausi. Riesce a gestirsi in maniera intelligente, dando il meglio di sé nel finale. Ennesimo pistard britannico che si scopre campione anche su strada. Quando capiremo in Italia che i velodromi sono propedeutici alla crescita complessiva di un ciclista?
Marco Pinotti, 7: ottavo a 24 secondi dal vincitore. Un ottimo risultato, soprattutto considerando che il 36enne di Osio di Sotto deve vedersela ormai con avversari anche di oltre 10 anni più giovani.
Ivan Basso, 8: è il vero vincitore di tappa tra gli uomini di classifica. Il varesino ha perso soli 3 secondi dal ceco Kreuziger (il timore della vigilia era che potesse accusarne anche 30), rifilandone 20 al lussemburghese Frank Schleck e ben 27 a Michele Scarponi. Il Giro sarà pure all'inizio, però partire con un vantaggio di quasi mezzo minuto sui rivali più pericolosi non è affatto male.
Michele Scarponi, 4: sulla carta avrebbe dovuto far segnare un tempo equivalente a quello di Kreuziger e mettere un buon gruzzolo di secondi tra sé e Basso. Il marchigiano, invece, ha disputato una crono disastrosa, finendo alle spalle anche del compagno di squadra Damiano Cunego (voto 5). Già al Giro del Trentino la condizione del 32enne nativo di Filottrano non era stata ottimale, ma da allora sono trascorse oltre due settimane: deve cominciare a preoccuparsi?
Frank Schleck, 6: senza infamia e senza lode.
Roman Kreuziger, 7: una crono che ha rispettato pienamente le aspettative della vigilia, anche se è mancato forse l'acuto decisivo per scavare un solco importante sui rivali per la generale.
Dario Cataldo, 7.5: convincente avvio di Giro per uno dei talenti italiani emergenti per le corse a tappe, 19mo a 31 secondi da Phinney. Dopo l'undicesimo posto dello scorso anno, il 27enne di Lanciano può ambire legittimamente ad un posto tra i primi 10.
Adriano Malori, 5: Manuele Boaro, dallo scorso anno alla Saxo Bank di Bjarne Riis, ha compiuto un deciso salto di qualità, issandosi tra i migliori cronomen del pianeta. Adriano Malori, che sino alla scorsa stagione era superiore a Boaro, si barcamena ancora in posizioni di secondo piano. Continua ad essere, insomma, una grande promessa incompiuta. Probabilmente la Lampre non rappresenta il team adatto per uno specialista delle prove contro il tempo. Anche al 24enne parmense, dunque, farebbe molto bene una nuova esperienza in una squadra estera.
Federico Militello


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