
Venezia è con Rovigo la provincia veneta dove il PCI è stato maggiormente competitivo anche nella prima repubblica.Nella seconda repubblica, la provincia, è diventata toss-up, con un equilibrio tra i due poli.Alle politiche del 1994 il CDX parte bene, sfiora l'en-plein vincendo nei 3 collegi del senato ed in 6 su 7 alla camera, cedendo ai Progressisti il solo collegio di Venezia-Mira (dove pero' la somma di FI-LN e AN sopravanzava di 5 punti il CSX).Nel 1996 le parti si capovolgono, ed è il CDX a vincere un solo collegio: quello di San Donà Di Piave.Nel 2001 il CDX recupera solo parzialmente; il collegio della città, al senato, rimane al CSX con Tiziano Treu, mentre negli altri 2 il CDX vince per poco solo grazie alla corsa solitaria di RC.Alla camera il CSX tiene 4 collegi su 7, i 3 della città e quello di Mirano.Il CDX si limita a confermare quello di S.Donà e a riconquistare quelli di Portogruaro e Chioggia.Nel 2006 il CDX vince di poco, nel 2008 invece allarga la forbice col CSX grazie alla grande crescita della lega che triplica i voti, dal 6,3 al 19,5%.La provincia, come ente, è stata CSX solid sino al 2009 quando la sindaco leghista di S.Donà, Francesca Zaccariotto, riesce a scalzare il CSX del presidente uscente Davide Zoggia al ballottaggio col 51,8%.Il CSX riesce ancora a vincere nel capoluogo 55 a 45, ma frana nel Veneto orientale e nei grandi comuni di Chioggia e Jesolo che col 60% e più dato al CDX riescono ad annullare il vantaggio dell'Ulivo a Venezia città.Il comune capoluogo invece è sempre stato inaccessibile per il CDX che anche nei momenti di maggior forza si è solo avvicinato al CSX, senza tuttavia mai minacciarne la ledership, mantenuta con grandi personalità come Massimo Cacciari, poi con Paolo Costa ed infine con Giorgio Orsoni (quest'ultimo con alleanza vastissima,dall'UDC a Rifondazione).
