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Giro-Donne 2011; il menù.

Creato il 11 aprile 2011 da Manuel
Giro-Donne 2011; il menù.
Un Giro-Donne 2011 senza “tappe tagliatella” guardando alle precedenti edizioni.
ANDANDO A SPULCIARE LE FRAZIONI DEL GIRO FEMMINILE, VEDIAMO COSA TROVERANNO LE GIRINE NEL LORO LAVORAR DI GAMBE.
CHIARO CHE LE VALUTAZIONI SONO PERSONALI.
(*) facile – (**) media difficoltà – (***) difficile – (****) dura – (*****) molto difficile.
1^ Roma – Velletri 86 km. (**);
a metà percorso c’è il GPM di Castelgandolfo ma le gambe sono belle fresche. Il finale (4 giri) è ideale per tentare il colpo gobbo. Per finisseurs.
2^ Pescocostanzo 91 km. (**);
è un partenza/arrivo a Pescocostanzo. Un “anello” di 90 chilometri, con il GPM a Madonna Regina a trequarti tappa. Salita ce n’è, e pure tanta, ma ci sono gambe ancora piene d’energia.
3^ Potenza Picena – Fermo 104 km. (****);
Ehilà!, già 4 stelle alla 3^ tappa? Mettiamola così; 10 salite in 100 chilometri sono snervanti. Non sono salite lunghe. Ma è una tappa senza pianura, probabilmente difficile da controllare. Probabile che alcune capitane saranno da sole negli ultimi 15 o 20 chilometri. Alla sera le gambe saranno un po’ frullate se qualcuna avrà provato a fare corsa dura. L’arrivo è in salita. Sarà la frazione rompiscatole che non t’aspetti? Don Lorenzo potrebbe fare le prove generali per le salite decisive.
4^ Forlimpopoli – Forlì 101 km. (*);
primo giorno di ferie per quasi tutte. Primo giorno di lavoro invece per le ruote veloci. Poche le tappe ideali per loro, e probabile lotta feroce per aggiudicarsele.
5^ Altedo – Verona 129 km. (**);
l’arrivo è in salita, ma quest’ultima sale regolare. Le velociste con una buona gamba potrebbero tener botta e giocarsela. I 130 chilometri di giornata serviranno a far sentire la prima stanchezza di questo Giro.
6^ Fontanellato – Piacenza 128 km. (**);
per velociste. Una salita c’è, ma quando mancano 30 chilometri alla fine. Poi è tutta discesa fino alla fine. Ideale per un gruppetto di eroine di giornata, se riescono a “scollinare” con un minuto. Altri 130 chilometri. Le gambe inizieranno ad aver bisogno di 10 minuti in più dal massaggiatore. Dal giorno dopo si comincia a giocarsela sul serio. A letto presto signorine!
7^ Rovato Grosotto 122 km. (****);
c’è il Mortirolo dopo i primi 90 chilometri pedalati in salita leggera. Se qui non si decide il Giro, facilmente vedremo chi non potrà vincerlo. Però l’arrivo non è in salita Colei ch’è brava discesista potrebbe recuperare una salita tribolata. Per le scalatrici mediocri discesiste, tutto potrebbe andar perso. Tutta da vedere. Roata dovrebbe dare il meglio.
8^ Teglio – Valdidentro 70 km. (*****);
un consiglio? Una bella colazione fatta come Dio comanda! Si arriva alle Torri di Fraele. Può sembrare strano dare una stella in più a questa frazione, rispetto a quella del giorno precedente (il nome del Mortirolo ha certamente fascino). Ma è da questa frazione che le energie inizieranno a farsi limitate. L’arrivo a 2.000 metri dovrebbe dirci chi sarà la regina? Diciamo che resteranno pochi nomi. Don Lorenzo potrebbe sparare oggi quello che ha risparmiato la giornata prima.
9^ Agliè – Ceresola Reale 115 km. (***);
l’ascesa per Ceresola Reale non è dura. Si sale di 1.000 metri in 30 chilometri. L’arrivo è da gruppo molto ristretto in volata. 3 stelle perché la spia della “benzina” ormai segnalerà luce rossa fissa.
10^ San Francesco al Campo 16 km. Cronometro Ind.; (***)
Le gambe saranno sgonfie per tutte. Le differenze tra specialiste e scalatrici si assottigliano in questi casi. Non sarebbe un percorso duro, ma essendo il 10° giorno di corsa consecutivo, ci mettiamo anche qui una stella in più.

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