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Giù tutti listini del Vecchio Continente Nessun titolo de...

Da Pukos
Giù tutti listini del Vecchio Continente Nessun titolo de...

Giù tutti listini del Vecchio Continente

Nessun titolo del Ftse Mib si salva dalle vendite. Sul Fondo ancora Banca MPS, ma va a picco tutto il settore, alla fine qualche ricopertura sui petroliferi.

Ancora una giornata pesante per le Borse del Vecchio Continente ed in particolare per Piazza Affari zavorrata dai titoli del comparto bancario che stanno vivendo un momento davvero complicato, la vicenda dei quattro Istituti “salvati” sta lasciando strascichi altamente prevedibili.

Dopo l’apertura delle contrattazioni avvenuta sulla parità si sono visti solo ordini di vendita che, come detto hanno colpito particolarmente il nostro comparto principe, oltre ai titoli del settore petrolifero.

Col passare delle ore la situazione si faceva sempre più preoccupante, le vendite cominciavano ad interessare tutti i comparti, non si salvava il lusso, gli industriali, il risparmio gestito, gli assicurativi, insomma … non si salvava nessuno.

Il Ftse Mib (-2,26%) finiva sotto quota 21.500 punti, si prospettava quindi una vera e propria disfatta, improvvisamente, però, un’ora dopo l’inizio delle contrattazioni a Wall Street, sui listini americani cominciavano ad arrivare acquisti, il Dow Jones non mollava quota 17.500 e recuperava oltre 150 punti (quasi un punto percentuale), il Nasdaq, poi, tornava in territorio positivo, insomma … sembrava proprio fosse arrivata la classica bombola d’ossigeno.

Anche il nostro indice di riferimento recuperava un punto percentuale tornando su quota 21.685 punti.

Negli ultimi minuti, però, si scaricavano sul mercato nuove bordate di vendite e l’asta di chiusura non faceva che confermare la “voglia” che aveva il mercato di alleggerirsi, al fixing quindi si registravano 21.538 punti, cinquecento di meno rispetto alla vigilia, eccoci quindi sui minimi da oltre due mesi.

Non è andata tanto meglio a Parigi e Francoforte che concludono in calo la giornata per la quinta volta nelle ultime sei sedute. E’ nostra, però, la maglia nera.

Ovviamente la situazione è “cupa” un po’ in tutto il mondo, noi non avremmo fatto comunque eccezione, ma la vicenda della quattro Banche “fallite” può davvero avere sviluppi inquietanti per la nostra economia.

Forse se ne sta accorgendo anche l’Europa di aver creato proprio un bel “casino”, ed ora non resta che correre ai ripari, la speranza è che la toppa non sia peggiore del buco.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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