Magazine Attualità

Giustizia è fatta

Creato il 03 ottobre 2011 da Alextog @sandratognarini

Delitto Meredith, la sentenza d’appello assolti Amanda Knox e Raffaele Sollecito – Corriere della Sera. L’assoluzione di Amanda Knox (a parte il reato laterale di calunnia ai danni di Lumumba) e Raffaele Sollecito fa innanzitutto giustizia di un inganno: gli emuli italiani di Grissom e company, ossia i nostri reparti investigativi più a contatto con autopsie, impronte digitali, macchie di sangue e DNA, hanno ancora molta strada da fare. Non c’entrano gli occhioni umidi di Amanda o l’aspetto da Clark Kent di Raffaele, l’impianto dell’accusa era, francamente, confusionario.

D’altronde un colpevole dell’omicidio di Meredith Kercher già c’è: Rudy Guede. E sta scontando la sua condanna. Forse a certi miei compatrioti, solidali a senso unico, pare impossibile che un riconosciuto colpevole sia afro-americano, mentre un’odiata yankee esce di carcere dopo quattro anni di galera (si attendono risarcimenti milionari e su questo punto gli americani sono inflessibili).

C’è ancora il passaggio in Cassazione. Vedremo cosa succederà. A chi scrive, innocentista della prima ora sul cosiddetto “caso Cogne”, fa tuttavia piacere che dagli Stati Uniti e dal Regno Unito (i familiari di Meredith) sia venuta una lezione sul comportamento da tenere di fronte a una sentenza: pianti e abbracci per chi ha vinto, silenzio per chi ha perso. Le urla “Vergogna!” che provenivano dalla piazza erano dei soliti imbecilli. Gli italiani, ovviamente.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog