Un piccolo gioiello, ben scritto e con una sua morale : stiamo parlando de "Gli imperfetti", il quinto romanzo (edito da Di Marsico libri) dello scrittore Alfredo Annicchiarico , che costituisce una sorta di seconda puntata del suo libro "Visita di Stato" , edito nel 2007, di cui riprende alcuni personaggi , riannodando il filo delle storie ancora lasciate aperte nel precedente libro di successo.
L'autore, di origini foggiane , ma "trapiantato" a Grottaglie , diventato famoso grazie al bestseller " Visita di Stato", che probabilmente presto diventerà un film, è ormai una garanzia di storie poliziesche ed introspettive avvincenti.
Il romanzo è un poliziesco che non va svelato eccessivamente per non privare il lettore del piacere della lettura e della scoperta della storia.
La trama: A nove anni di distanza dalla "Visita di Stato" che ha segnato pesantemente la sua vita professionale e privata, portandolo a desiderare la morte, ritroviamo Vinzio Ferrari in una Roma in ricostruzione post-bellica. Siamo nel '47 e l'ex commissario, salvato in extremis dal suicidio dalla prostituta Fernanda, e reduce da prolungate cure psichiatriche che ne hanno in parte minato la memoria, vive in campagna dedicandosi alle sue rose.
Le sue tranquille e solitarie giornate sono "vegliate" a distanza da una misteriosa presenza: un'auto scura si ferma infatti quotidianamente davanti al cancello del suo giardino per poi allontanarsi in fretta; ed è questa auto che nota Lombardi, il collaboratore di Ferrari ora divenuto a sua volta commissario, quando si rivolge al vecchio "capo" per chiedergli consiglio.
In uno scantinato è stato trovato il cadavere di uno strozzino, nella cui gola il medico legale ha rinvenuto un foglietto appallottolato sul quale, in francese, è indicata la data del 16 marzo. L'uomo, prima di essere ucciso, è stato torturato. Analoga triste fine ha fatto Fernanda, la tenutaria di bordello, che in bocca aveva un biglietto con la scritta "imparfaite". Poco dopo anche monsignor De Rubertis - vecchia conoscenza di Ferrari e Lombardi - viene rapito con la complicità dell'infedele don Wilfredo, suo segretario.
Chi c'è dietro questi crimini, e quali oscuri scopi persegue? Il commissario Lombardi, coadiuvato dal brigadiere Giglioni, sente di non poter fare a meno delle intuizioni di Ferrari e nonostante la iniziale resistenza di costui lo coinvolge nella difficile indagine......
Lo scrittore Annicchiarico ha sostenuto spesso nel suo tour ( che, va ammesso, ha registrato sempre il tutto esaurito nelle varie piazze e librerie italiane dove è stato promosso) che scrive per hobby, pur sicuramente mettendoci tutta la passione che caratterizza tutte le sue opere fin dall'inizio.
Dell'autore pugliese va certamente evidenziata la sua innata capacità di variare schemi narrativi ed ambientazioni, caratteristica non comune che gli permette di non adagiarsi in monotone citazioni di sé stesso, pur mantenendo ritmi e una produttività da vero stakanovista della tastiera!
Leggere il suo "Gli imperfetti" ed abbandonarsi ad una visione cinematografica della storia è un tutt'uno, in una Roma che si rialza nel Dopoguerra con le sue miserie economiche ed umane, con vincitori e vinti divisi più dalla loro forza che dall'altrui giustizia.
Nel romanzo emerge il variegato tema dei rapporti umani, da quelli professionali che sfociano in un'amicizia mai completamente confessata e vissuta, a quelli sentimentali, condannati a non concretizzarsi mai per le differenze , più temute che effettive, ed in ultimo è descritto mirabilmente quel potere ,che è sempre uguale a se stesso, e non manca mai di cercare altri poteri da unire in un amplesso finalizzato a stritolare chi non è a loro utile.
Non vi resta che leggere la storia e fare tesoro della lezione: a volte la felicità e la giustizia arrivano quando meno te lo aspetti!!!
Foggia, 2 settembre 2015 avv. Eugenio Gargiulo
