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Gli italiani secondo la Fornero? Mangia-spaghetti

Da Postillanea @CarmineTomeo
Gli italiani secondo la Fornero? Mangia-spaghetti Ci si è messa anche la ministra Fornero a dare sostanzialmente dei fannulloni agli italiani. E' vero che elementi di continuità con il governo Berlusconi, quello Monti ne ha offerti già alcuni: chiedere ai valsusini per quanto rigarda la repressione del dissenso; il tentativo di eliminare i controlli nelle aziende (ed in parte ci stanno riuscendo); l'attacco frontale all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, per citarne qualcuno. E quanti auspicavano toni meno macchiettistici, del governo Monti rispetto al precedente, dovrebbero mostrarsi delusi.
Certo l'autorevolezza di Monti di fronte alle personalità internazionali è senza dubbio più elevata di quella del caimano. E' vero che Angela Merkel non sarà costretta a subire i "bubu settete" di Berlusconi e nessun fotografo immortalerà Monti nel fare il gesto delle corna. Ma agli italiani  tocca registrare una battutina dietro l'altra, fatta dagli esponenti di questo governo, che rispecchiano pienamente quelle che non si vergognavano di fare i loro predecessori. Il ritornello pure è confermato e canta di italiani sfaticati, in pieno stile "anti-dago".
Così, dopo le battutte sulla monotonia del posto fisso pronunciata da Monti alla quale i giovani devono perdere l'abitudine, e passando per gli "sfigati" di Martone e le allusioni ai bamboccioni della Cancellieri, si arriva ad Elsa Fornero che pronuncia nei confronti degli italiani il più classico e diffuso degli epiteti: "mangia-pasta". Il fatto sarebbe avvenuto ieri, quando Elsa Fornero, ha accolto la richiesta di incontro di alcune attiviste che avevano occupato il ministero del Lavoro. Si trattava di giovani precarie o disoccupate, che quando hanno chiesto alla ministra un commento sul reddito di cittadinanza, si sono sentite rispondere che «l'Italia è un Paese ricco di contraddizioni, che ha il sole per 9 mesi l'anno e che con un reddito base la gente si adagerebbe, si sederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro».
La ministra che piangeva per i sacrifici dei pensionati, saprà pure che con una busta paga da precario o da cassintegrato, la pasta al pomodoro sta spesso diventando un lusso per gli italiani. Se, quindi, anzichè lanciare epiteti tra un attacco alle pensioni ed una restrizione dei diritti dei lavoratori, questo governo avesse la buona coscienza di promuovere politiche per il lavoro capaci di migliorare le condizioni di vita delle persone, saremmo contenti di offrire alla ministra Fornero anche un buon bicchiere di vino. Ovvio che dovrà accontentarsi di un novello della più vicina cantina sociale.

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