Gli speciali: il thriller dell'estate e' firmato kathryn fox

Creato il 27 agosto 2010 da Alessandraz @RedazioneDiario
Ritorna in Italia Kathryn Fox con una nuova e appassionante avventura di Anya Crichton. L'autrice Kathryn Fox è un medico con una grande passione per la medicina legale che traspare dalla pagine del romanzo. Il suo romanzo d’esordio, Malicious Intent, ha ricevuto il premio Davitt nel 2005, ed è stato il top seller che ha scalzato Il Codice da Vinci dalle classifiche dei libri più venduti su Amazon nel Regno Unito e in Germania. A questo romanzo hanno fatto seguito Without Consent e Skin and Bone, entrambi di enorme successo.
Vi ricordo che se commenterete potrete vincere il romanzo "Oltre le apparenze" messo gentilmente a disposizione da Leggereditore.
Per leggere un estratto dal romanzo: QUI
Trama:Rapine, detenzione di stupefacenti, stupri di gruppo ai danni di giovani vittime, due sorelle aggredite nella loro stessa casa di cui solo una riesce a salvarsi… sembra proprio che i capi d’accusa che pendono sulle teste dei fratelli Harbourn siano sufficienti per rinchiuderli in cella a vita, ma in qualche modo riescono sempre a eludere la legge. Anya Crichton, patologa che presta anche servizio nel centro antistupro di un ospedale, collabora con la giustizia nel tentativo di catturare i colpevoli. La dottoressa ha già avuto modo di conoscere gli Harbourn, e sa bene quale nemico ha di fronte. Ma non avrebbe mai immaginato che il prezzo da pagare per tutelare Sophie – la caparbia quattordicenne salva per miracolo – e le altre vittime sarebbe stato rischiare la sua stessa vita e quella di collaboratori e testimoni. Mantenere la calma di fronte all’incubo e alle efferatezze incalzanti che emergono dalle azioni degli Harbourn diventerà sempre più difficile, ma la patologa non è disposta a lasciarsi sopraffare dalla paura, anche se è chiaro che la famiglia Harbourn è disposta a tutto pur di sottrarsi alla legge..
La mia opinione:
Quest’estate il thriller perfetto è firmato Kathryn Fox che con “Oltre le apparenze” ha conquistato schiere di lettori e non mancherà di affascinare e tenere col fiato sospeso anche i lettori italiani. Un romanzo tremendamente vivido che non solo racconta magistralmente le vicende, ma con la penna tagliente e sferzante di Kathryn, colpisce il lettore per straordinario coinvolgimento emotivo che si prova per le vittime.
La protagonista del romanzo è la rinomata patologa forense Anya Crichton che è alle prese con un caso particolarmente difficile che vede come sospettati principali un gruppo di fratelli accusati di stupro collettivo e violenze fisiche perpetrate ai danni di più donne e ragazzine. Queste violenze fisiche sulle donne col il tempo hanno subito un’escalation estrema fino ad arrivare all’omicidio violento delle vittime. La dottoressa Crichton questa volta è chiamata ad esaminare Sophie Goodwin sopravvissuta in condizione estreme e miracolose dopo essere stata brutalmente stuprata ripetutamente, picchiata e sgozzata. La ragazza seppur in condizioni gravissime non accetta la sua sorte e combatte coraggiosamente per rimanere aggrappata alla vita e per dare coraggio al padre distrutto. Nonostante alcune prove valide e casi precedenti che presentano lo stesso modus operandi dei fratelli Harbourn Anya e la detective Kate Farrer si trovano inspiegabilmente in difficoltà. Il clan Harbourn cappeggiato da una matriarca folle manipola a proprio piacimento i media e il sistema giuridico per scampare alla condanna e per le due donne non sarà così facile come previsto riuscire ad incastrarli. In un susseguirsi di vicende incalzanti, conditi da sanguinosi omicidi e episodi violenti, Kathryn Fox svela il thriller perfetto che saprà stregare ogni lettore.
Con questo quarto romanzo Kathryn Fox conferma il proprio talento proponendo un thriller grintoso, ricco di suspance che scorre ad un ritmo incessante che trascina il lettore fino all’ultima pagina. Il talento narrativo della scrittrice è palpabile perché nonostante i dettagli tecnici e l’assoluta perfezione e precisione nella descrizione delle indagini, che rivelano la profondità delle conoscenze della Fox, il lettore non troverà mai un momento di noia e anzi sarà incapace di staccarsi dalle pagine. Sin dall’inizio il lettore si immerge nel mondo di Anya e rimane sorpreso dalla caratterizzazione convincente e a tutto tondo di ogni personaggio nella scena, dei forti personaggi femminile che quasi con irruenza emergono dalle pagine, dall’empatia istantanea che si prova per le vittime. Ammirevole è l’assoluta magistralità con cui Kathryn sa destreggiarsi nelle vicende creando la giusta tensione e suspance e soprattutto delineando un intreccio narrativo imprevedibile e sorprendente che prende sviluppi inaspettati che saranno chiariti solo nel finale. Un thriller superbo che consiglio non solo agli amanti del genere ma anche a tutti quelli che cercano una lettura appassionante che procede a ritmo serrato senza mai lasciar tregua al lettore. Attendo con ansia il prossimo romanzo.
INTERVISTA ALL'AUTRICE
1. Kathryn, when was the first moment you knew you wanted to become a writer?
I always loved writing, even as a young child, and hoped to write one day but thought I didn’t have any stories to tell. I ended up doing really well at English at school and was torn between studying literature or studying medicine, which is what I really loved because it involved meeting people and hearing their stories. It also involved science and hopefully ‘curing’ things. So I choose medicine, hoping that I could always come back to writing if I still wanted to and if I had anything worth writing about.
Kathryn, quando hai capito che volevi diventare una scrittrice?
Ho sempre amato scrivere, anche quando ero una bambina e ho sempre sperato che un giorno avrei scritto ma non avevo nessuna storia da raccontare. Andavo molto bene in inglese ed ero indecisa tra lo studiare letteratura o medicina, cosa che amavo davvero perché comportava l’ incontrare molte persone e ascoltare le loro storie. Comprendeva anche la scienza e con molte probabilità anche “curare” le persone. Così scelsi medicina sperando che sarei comunque potuta tornare a scrive qualora avessi voluto e avessi avuto qualcosa che valeva la pena scrivere.
2. When you write, do you tend to finish one book at a time or are you working on several different stories lines simultaneously? Tell us your creative process. What do you do while writing?
When I write, I do only write one book at a time, although I have different story lines in my mind at any one point in time, as I am always thinking and planning ahead. I do have a routine when writing- I always get dressed, I never write in my pyjamas, because I think my attitude and work ethic is quite different when I am fully dressed. I go to my office, as though I am going to work as any one else does, I have a plan for that day and a minimum amount of work I want to get done that day. That is how I write. There is no waiting for
creativity to come along- it is work, it is a job and I have to meet deadlines.
Quando scrivi, scrivi un libro alla volta o lavori su varie storie simultaneamente? Parlaci del tuo processo creativo. Di solito cosa fai mentre scrivi?
Quando scrivo, scrivo sempre un libro alla volta anche se ho differenti storie nella mia mente che riguardano un determinato punto in un determinato tempo e nel mentre pianifico sempre quello che succederà anche dopo. Seguo una routine quando scrivo, mi vesto sempre, non scrivo mai in pigiama perché credo che la mia attitudine e la mia etica del lavoro siano differenti quando sono propriamente vestita. Vado in ufficio, quindi vado a lavoro come chiunque altro, ho il piano per l’intera giornata e un tot di lavoro che devo svolgere in quel dato giorno. È così che scrivo. Non c’è nessun processo creativo nel mentre, è lavoro, è una professione e ho delle scadenze da rispettare.
3. What inspired you to write Blood Born?
Blood Born was inspired by a trend that seems to be appearing around the world for gangs and violence within families. Blood Born centres on a fairly violent family. What I wanted to look at was the difference between nature; are people born into a violent family, likely to be violent because of the genes or will they become violent because of the environment or a combination of both? That was pretty much my inspiration to write Blood Born, but as with my other books, I really wanted to tell a story and get the victims viewpoint across as well. Too often I find the victims are the forgotten people in the story, they are almost just the catalyst for the crime book or crime show, but are forgotten as soon as they are dead and out of the way when the excitement of the story begins. I think the story should revolve around the victim. For people who work on the crime or knew the victim their lives are irrevocably changed by that crime.
A cosa ti sei ispirata per scrivere Oltre le apparenze?
Oltre le apparenze è stato ispirato da una specie di moda che è apparsa nel mondo, la moda delle gang e della violenza all’interno delle famiglie. Oltre le apparenze è incentrato su una vera famiglia violenta. Quello che cercavo io veramente era la differenza tra la natura; le persone che sono nate in una famiglia violenta sono violente a causa dei loro geni o diventeranno violenti a causa dell’ambiente che li circonda o una combinazione di entrambi? Questo più o meno è il tema che ha ispirato Oltre le apparenze ma come per i miei altri libri, volevo davvero raccontare una storia e volevo che le vittime avessero un loro punto di vista in tutta la vicenda. Molto spesso trovo che le vittime siano le persone dimenticate nelle storie, sono quasi sempre il catalizzatore per il crimine sia nei libri che negli show, ma vengono dimenticate non appena muoiono o sono fuori dalla scena quando l’eccitamento della storia ha inizio. Io credo che la storia debba svolgersi intorno alla vittima. Per le persone che lavorano sul crimine o conoscevano la vittima sono irrevocabilmente segnati da tale reato.
4. Are the characters in the book based on someone you know?
The characters in the books are all completely fictitious, they are not based on anyone I know and Anya Crichton is not autobiographical. If you like, she is my ideal forensic physician and she makes a far better forensic physician than I did. I think I cared far too much, whereas to be very good at the job, you need to care enough but be able to remove yourself so that you don’t burn out quickly and I think that is a difficulty that Anya faces. The crimes are also fictitious, but I am writing what I refer to as ‘reality fiction’ and what that means is that the procedures and the situations are very real but the stories and characters are all fictitious. For example, Blood Born it opens with the resuscitation of a young woman, who is about to testify in a gang rape trial. She is found not breathing when Anya arrives to collect her. Anya is forced to resuscitate her or try to, knowing what is at stake. I took that from a real live experience, when I tried to resuscitate a little 18-month old boy, who as it turned out, had most likely been murdered by his mother. I bring with all the passion and the desperation, all the emotion that I experienced while trying to resuscitate this little boy. That is very real, the raw emotion I bring to the book, but the story is again, completely fictitious, which is why I call it ‘reality fiction’. Details in the book are very realistic, but the stories themselves are fictitious.
I personaggi del libro si ispirano a qualcuno che conosci?
I personaggi del libro sono completamente fittizi, non sono basati su nessuna persona che conosco e Anya Crichton non è autobiografica. Se volete posso definirla come il mio ideale di medico forense ed è un medico forense migliore di quanto non lo sia stata io. Io credo che mi importasse troppo, di essere davvero brava nel mio lavoro, deve importare abbastanza ma devi essere anche capace di estraniarti altrimenti ti scotti troppo facilmente e io credo che queste siano le difficoltà che Anya deve affrontare. Anche i crimini sono fittizi anche se io definisco quello che scrivo una “finzione reale” e questo significa che le procedure e le situazioni sono reali ma le storie e i personaggi sono totalmente fittizi. Ad esempio Blood Born si apre con la rianimazione di una giovane donna che deve testimoniare in un processo per stupro di gruppo. Quando Anya la trova lei non respira. Anya è costretta a tentare di rianimarla sapendo quello che c’è in gioco. Ho preso tutto questo da un episodio che mi è realmente accaduto quando ho tentato di rianimare un bambino di 18 mesi che con molte probabilità fu ucciso dalla madre. Ho portato su carta tutta la passione e la disperazione, tutte le emozioni che ho provato quando ho tentato di rianimare quel piccolo bambino. Questo è reale, l’emozione che ho portato nel libro, ma la storia è sempre e completamente fittizia ed è per questo che io definisco i miei libri “finzioni reali”. I dettagli nel libro sono molto realistici ma le storia dal canto loro sono fittizie.
5. To describe realistically and minutely the crime investigation do you use your professional experience or do other research?
This question probably relates also to the previous question. I do bring my personal and professional experience as well as extensive research to my books. As a doctor, I’ve treated victims of crime and their families, sexual offenders, murderers, and perpetrators of domestic violence and child abuse. I have also visited prisons and been to many post-mortems through my medical career, which is how I became involved in forensic medicine. Research involves me reading text books and up to date journals on relevant topics, interviewing experts, attending lectures or criminal trials, and visiting places that will act as settings. -Whatever is necessary for each story. For my next book, I’ve read books and watched numerous games of footballs, of varying codes. Research can take me anywhere, anytime, which is why I love it so much. The trick is learning when to stop researching and start writing.
Per descrivere realisticamente e minuziosamente l’investigazione del crimine usi la tua esperienza personale o fai altre ricerche?
Questa domanda probabilmente si ricollega alle precedenti. Nei miei libri sono presenti sia la mia esperienza personale e professionale sia le mie ricerche. Essendo un dottore ho incontrato le vittime e le loro famiglie, violentatori, assassini e autori di violenze domestiche e abusi sui bambini. Ho visitato anche delle prigioni e ho preso parte a molte autopsie durante la mia carriera di medico, e proprio questo ha fatto si che mi interessassi alla medicina forense. La ricerca per me comporta la lettura di libri di testo e di riviste su argomenti specifici, intervistare esperti, assistere a lezioni o processi penali e visitare i posti dove si potrebbe svolgere la scena- tutto quello che è necessario per la storia. Per il mio prossimo libro ho letto molti libri e visto molte partite di football. La ricerca può portarmi ovunque, in qualsiasi tempo ed è per questo che mi piace così tanto. Il trucco è sapere quando smettere di ricercare e iniziare a scrivere.
6. What was the hardest part of writing Blood Born?
The hardest part of writing Blood Born was the emotion in some of the scenes. I normally plan the story obsessively so the writing usually flows. I find some of the scenes with victims particularly difficult and challenging.
Quale è stata la parte più dura della stesura di Blood Born?
La parte più difficile da scrivere sono state le emozioni di alcune scene. I normalmente pianifico ossessivamente la storia in modo che la scrittura proceda fluentemente. Trovo alcune scene con le vittime particolarmente difficili e impegnative.
7. Do you have any other ideas that your working for another book?
I am working on my next book, Death Mask, which is about American footballers and the off-field violence. It’s called Death Mask.
Hai altre idee alle quali stai lavorando per un altro libro?
Sto lavorando al mio prossimo libro, Death Mask, che parla dei calciatori americani e delle violenze fuori dal campo. Si chiama Death Mask.
8. Are there any new authors that have sparked your interest?
Authors who’ve piqued my interest, well I still love Jeffrey Deaver. Andy Gross I really enjoy reading, Australian authors like Michael Robotham and Kate Howell. I’m currently rereading Tolstoy and Shakespeare, in between lots of historical biographies. People’s stories always fascinate me.
Ci sono dei nuovi autori che hanno suscitato il tuo interesse?
Autori che hanno suscitato il mio interesse, beh amo Jeffrrey Deaver. Mi piace molto leggere Andy Gross, autori australiani come Michael Robotham e Kate Howell. Ora sto leggendo Tolstoj e Shakespeare e nel mentre anche molte biografie storiche. Le storie delle persone mi affascinano sempre.
9. Out of all the books you've written, which one is your favorite?
Usually the favourite is the one I have just finished, because you are so relieved, its been your baby, if you like, that you have only just delivered. Out of all the books I’ve written I think the one that meant the most to me personally is Without Consent, because it was my second novel, I knew the character Anya quite well by then and the story had to be told. In regards to story, Blood Born was quite exciting to write and it’s the paciest I’ve written so far.
Di tutti i libri che hai scritto quale è il tuo preferito?
Di solito il preferito è l’ultimo che ho finito di scrivere, perché sei così sollevata, è stata la tua creatura che hai appena partorito. Di tutto quelli che ho scritto credo che quello che ha significato di più per me è Without Consent perché è stato il mio secondo romanzo, conoscevo abbastanza bene il personaggio di Anya e la storia che dovevo raccontare. Riguardo alla storia, Blood Born è stato molto eccitante da scrivere ed è il libro più avvincete che ho scritto fino ad ora.
10. Do you have any other projects you're currently working on?
I am working on other projects, I have at least three more books that I am working on the stories for, but I am definitely working on another Anya Crichton novel.
Hai altri progetti ai quali stai lavorando ultimamente?
Sto lavorando ad altri progetti, ho almeno tre libri su cui sto lavorando e sto sicuramente lavorando su altri romanzi che riguardano Anya Crichton.
11. Do you have anything specific that you want to say to your readers?
I would really like them to enjoy the story, become emotionally involved with the characters, go on that adrenaline rush with the characters. I hope that they empathise with the victims as well. But also learn a little bit more about the process and the human side of crime investigation. Most of all I just want the reader to really enjoy the story. The best compliment to me is when people write or email me to say ‘I burnt the dinner because I couldn’t put the book down’. I’m sorry about their dinner, but thrilled at the same time.
Vuoi dire qualcosa di specifico ai tuoi lettori?
Voglio davvero che a loro piacciano le storie, che diventino emotivamente coinvolti da personaggi, che sentano la scarica d’adrenalina dei personaggi. Spero che possano entrare in sintonia anche con le vittime. Ma anche che imparino qualcosa sui processi e sul lato umani dell’investigazione del crimine più di tutto voglio solo che al lettore piaccia la storia. Il miglior complimento per me è quando le persone mi scrivono delle e-mail per dirmi “Ho bruciato la cena perché non riuscivo a smettere di leggere”. Mi dispiace per le loro cene ma sono contenta allo stesso tempo.
12. Thank you so much again. It was a real pleasure for me. Do you have something to tell before you say goodbye?I would also like to say thank you to everyone. You have been all very supportive and I can’t wait to come back to visit Italy. Ciao!
Grazie mille ancora. È stato un vero piacere per me. Hai qualcos’altro da dire prima di salutarci?
Vorrei ringraziare tutti anche io. Siete stati tutti gi gran supporto e non vedo l’ora di ritornare in Italia. Ciao!

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