Gli Usa, la Turchia e la lobby sionista

Creato il 09 novembre 2011 da Istanbulavrupa

Tutti ricorderete, durante la recente campagna elettorale per le politiche del 12 giugno, il famigerato editoriale dell’Economist e altri articoli – sulla stampa internazionale – del medesimo tono e contenuto: nei fatti, una ben orchestrata campagna di deligittimazione contro l’Akp ed Erdoğan che poco aveva a che fare col giornalismo e molto con gli interessi di stati terzi. A me pare netta la saldatura tra quella campagna, degli articoli critici – approssimativi e infarciti di errori fattuali, in cui vengono enfatizzati gli aspetti negativi e taciuti quelli positivi – sulla politica estera turca pubblicati sull’ultimo numero dell’Economist in edicola e recenti iniziative della lobby sionista/neo-con negli Usa: il settimanale britannico sostiene che se la Turchia vuole rimanere in buoni rapporti col “campo occidentale” – di cui peraltro fa integralmnte parte! – deve ripristinare una relazione di buon vicinato con Israele (ma non è forse stato il governo estremista presieduto da Netanyahu a mandarla in frantumi?), alcuni parlamentari americani – sia democratici, sia repubblicani: ma tutti tifosi di Israele (quelli per i quali Israele ha sempre ragione) e islamofobi – hanno chiesto al presidente Obama una “revisione” dei rapporti con Ankara e la sospensione della vendita dei Predator. Tutto torna, insomma.



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