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Golden globes: trionfano boyhood e wes anderson, nel nome del buon cinema

Creato il 12 gennaio 2015 da Kelvin

GOLDEN GLOBES: TRIONFANO BOYHOOD E WES ANDERSON, NEL NOME DEL BUON CINEMA

Il cast di 'Boyhood', il film più premiato

Ci si aspettava Birdman, e invece dal cilindro dei 72. Golden Globes esce fuori Boyhood: grossa sorpresa e strano destino per il film di Inarritu, apprezzato ovunque da pubblico e critica eppure finora regolarmente snobbato da tutti i palmarès... era successo alla Mostra di Venezia e succede anche ai Globes. Brutto segnale questo in vista degli oscar, dove comunque Birdman sarà con ogni probabilità uno dei titoli più nominati. A onor del vero bisogna dire che Birdman non è rimasto del tutto a bocca asciutta, ottenendo comunque due importanti statuette (quella per il miglior attore e per la migliore sceneggiatura) ma sempre piuttosto poco in confronto alla pellicola-fiume di Richard Linkalter, vera trionfatrice della serata.
GOLDEN GLOBES: TRIONFANO BOYHOOD E WES ANDERSON, NEL NOME DEL BUON CINEMA
Vince Boyhood dunque, e la cosa ci fa enormemente piacere: tre premi pesanti (miglior film drammatico, miglior regia, miglior attrice non protagonista) per un film assolutamente unico nel suo genere, una scommessa pazzesca che Linklater ha vinto sotto ogni aspetto, riunendo per dodici anni, una volta l'anno, sempre gli stessi protagonisti per documentare la crescita di un ragazzo e la magìa della vita stessa, sezionata nella sua normalità. Boyhood è una pellicola che ci rende partecipi della bellezza dello stare al mondo, una splendida riflessione sul tempo e sulla capacità di accettarlo, in fin dei conti la cosa più difficile per tutti noi. Grande regia, grande montaggio e interpreti sopraffini: alla fine l'unica a vincere è stata Patricia Arquette, ma è giusto sottolineare che anche Ethan Hawke e Ellar Coltrane non sono certo da meno.
Graditissima sorpresa anche sull'altro fronte, dove in pochi prevedevano la vittoria di Wes Anderson e del suo Grand Budapest Hotel, delizioso affresco surreale e ideologico sugli orrori della guerra e contro ogni totalitarismo, dipinto come sempre nei colori pastello d'ordinanza. Il film è un gioiellino, e probabilmente è un po' troppo chic ed elitario per concorrere all'oscar, ma certo questo Globe ne fa salire molto in alto le quotazioni: non era facile avere la meglio su pellicole ben più costose e commercialmente più forti come (appunto) Birdman e Into the woods. Chapeau ad Anderson quindi, la statuetta se la merita eccome.

GOLDEN GLOBES: TRIONFANO BOYHOOD E WES ANDERSON, NEL NOME DEL BUON CINEMA

Julianne Moore, Eddie Redamyne, Michael Keaton, Amy Adams


Sul fronte attoriale, anche qui bella vittoria di Michael Keaton, finalmente premiato dopo una carriera lunghissima e per un ruolo molto difficile e di stampo teatrale. Niente da dire. Molte riserve invece sul fronte femminile, dove il premio a Amy Adams per la sua interpretazione in Big Eyes di Tim Burton appare francamente esagerato... ma qui va detto che la concorrenza era tutt'altro che acerrima, riproponendo un vecchio clichè hollywoodiano: purtroppo i bei ruoli femminili, specialmente quelli brillanti, agli Studios scarseggiano sempre.
Apro invece una piccola polemica per quanto riguarda i vincitori per i film drammatici: vincono Julianne Moore, malata di Alzheimer in Still Alice, e Eddie Redmayne, malato di distrofia muscolare ne La Teoria del Tutto: è evidente che a Hollywood basta mimare qualche patologia grave e il premio è assicurato... ma che noia! Sorpresona anche per il miglior non protagonista maschile: vince lo sconosciuto J.K. Simmons per un film altrettanto sconosciuto, Whiplash. Appena ne saprò qualcosa vi saprò dire...

GOLDEN GLOBES: TRIONFANO BOYHOOD E WES ANDERSON, NEL NOME DEL BUON CINEMA

Birdman

Cosa rimane ancora? Poco altro: il premio a Leviathan di Zyvagyntsev per il miglior film straniero (battuto il favorito Ida), le vittorie di Selma e La Teoria del Tutto nelle canzoni e colonne sonore, quella di Dragon Trainer nei cartoni... per i Globes è tutto. E adesso l'attenzione si sposta ovviamente sugli oscar, dove le categorie sono unificate e la battaglia è quindi ben più accesa. Tra quattro giorni sapremo le nominations e poi... avremo un altro ottimo argomento di discussione!
TUTTI I VINCITORI (SEZIONE CINEMA)
Miglior film drammatico: BOYHOOD di Richard Linklater
Miglior attore film drammatico: EDDIE REDMAYNE (La Teoria del Tutto)
Miglior attrice film drammatico: JULIANNE MOORE (Still Alice)
Miglior film commedia/musical: GRAND BUDAPEST HOTEL di Wes Anderson
Miglior attore film commedia/musical: MICHAEL KEATON (Birdman)
Miglior attrice film commedia/musical: AMY ADAMS (Big Eyes)
Miglior attore non protagonista: J.K. SIMMONS (Whiplash)
Miglior attrice non protagonista: PATRICIA ARQUETTE (Boyhood)
Miglior regia: RICHARD LINKLATER (Boyhood)
Miglior sceneggiatura: A.INARRITU, N.GIACOBONE, A.DINELARIS, A.BO (Birdman)
Miglior colonna sonora: JOHANN JOHANSSON (La Teoria del Tutto)
Miglior canzone originale: GLORY di John Legend (Selma)
Miglior film straniero: LEVIATHAN (Russia) di A. Zyvagyntsev

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