Magazine Viaggi

Grand Central Terminal. New York.

Creato il 02 luglio 2013 da Insolitameta @insolitameta

P1040048+

Tre sono i luoghi che mi hanno rubato il cuore nella mia breve esperienza newyorkese. Tre diversi volti di una città che di personalità ne possiede almeno un centinaio. Uno di questi è il Grand Central Terminal, la più grande stazione ferroviaria del mondo.

Ho sempre amato le stazioni. E adoro viaggiare in treno. Il mio ideale di viaggio ha sempre una stazione come base di partenza. Odio invece gli aereoporti: privi di colore e di storia, tristi e anonimi, pieni di noiosi negozi che vendono inutili oggetti al doppio del prezzo di mercato dove la gente compra lo stesso, abbindolata dal tax free. Superato il controllo e privata del suo bagaglio, vaga spettrale in attesa. In aereoporto non si può fumare e non si riesce a leggere, sconfiggere la noia dell’attesa è impossibile.

P1040026+

Dalle stazioni, invece, sono sempre incuriosita. Le stazioni raccontano un sacco di storie.
Grand Central Terminal è un’incredibile macchina del tempo. Entri e non vorresti più uscirne.
L’atrio, immenso, lascia senza fiato. Luci soffuse, legno, marmi. Pensi che le vecchie biglietterie siano il pezzo forte, poi alzi gli occhi al cielo e – tac – un enorme soffitto stellato.

P1040039

Nella mia fantasia il viaggio a New York è iniziato da qui. Mi sono immaginata scendere da un treno - di quelli che fanno proprio ciuf-ciuf - con trolley blu, spolverino beige e un libro in mano. Ho attraversato Grand Central a passo spedito per andare a prendere il taxi giallo che mi attendeva all’uscita per portarmi a casa.

P1040037

Il fatto che fossi in tuta con un vecchio e sporco zaino da trekking e che abbia rischiato grosso con un gigante poliziotto americano al JFK Airport a causa di una bottiglietta d’acqua è tutta un’altra storia. Forse più divertente ma, di sicuro, meno romantica.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :