Magazine Ciclismo

Granfondo: "Cinque Stelle" di speranza

Creato il 17 novembre 2010 da Manuel


COM’E’ NOTO, IL GIRO DI VITE DENOMINATO “LEGA 5 STELLE”, PORTERA’ UNA PICCOLA RIVOLUZIONE NELLE GRANFONDO.
I CICLISTI DELLA DOMENICA AVRANNO COSI’ DELLE GARANZIE IN PIU’, SULL’ONESTA’ DEI LORO COLLEGHI DEL FINE SETTIMANA (MA SOLO PER I PRIMI).
L’iniziativa “Five Stars League” promossa da GF Pinarello, GF Sportful, GF Maratona dles Dolomites, GF Felice Gimondi e GF Nove Colli, ha piantato le radici e si appresta ad attecchire in questi mesi di fine 2010. Un regolamento definitivo ed ufficiale, anche nei dettagli, dovrebbe vedere la luce entro la fine dell’anno. Non stiamo a tirarla per le lunghe con quello che è previsto nell’idea di base, perché se siete granfondisti (o granfondiste) avrete già comprato e letto i vostri mensili di riferimento.
In linea di massima, i concorrenti più forti della classifica a livello nazionale (i primi 100 non professionisti) dovranno fare dei controlli – a quanto pare a loro spese – e far arrivare relativi esiti all’FCI per avere il “via libera” nel salire in sella e partecipare a queste 5 corse in particolare. Gli ex professionisti non verranno considerati nelle classifiche, se non dopo 5 anni dal momento in cui hanno smesso l’attività (e pare nemmeno quelli che sono tesserati come dilettanti). Molti degli attuali vincitori dovrebbero quindi “sparire” dalle classifiche. I controlli antidoping saranno fatti a tutti i vincitori (e vincitrici) delle varie categorie, senza limiti di età. Se vostro nonno vince la Maratona delle Dolomiti, ditegli che dovrà svuotare il pappagallo davanti ai medici dell’antidoping.
Questi provvedimenti verranno applicati solo alle 5 corse sopraccitate, almeno per qualche anno. Poi, facilmente, altre manifestazioni entreranno a farne parte. Purtroppo queste misure anti-doping verranno applicate solamente ai primi, nonostante le porcherie mediche vengano usate anche da gente che si classifica al 200° posto. A volte la vittoria importante non è necessariamente quella assoluta, ma quella morale, privata, ristretta alla propria cerchia di amici. Basta anche essere il numero 1 (o la numero 1) del proprio Gruppo Sportivo. Poter andare al lavoro il lunedì mattina, e far sapere al mondo che ci si è classificati primi tra i concorrenti della propria società.

Speriamo che i finanziamenti che arriveranno dal Ministero della Salute (193 milioni e 627mila delle vecchie lire, che mi sembrano pochi ma speriamo sia solo l’inizio), possano fare la parte degli apripista per altri contributi proprio in questo senso. Cioè investirli per aumentare il numero dei controlli “a casaccio”, in modo da sputtanare come si deve le persone che da anni parlano delle loro prestazioni come solo del frutto di allenamenti, quando invece sono solamente fogne parlanti, e che dopo pochi anni in cui hanno fatto furore, guarda un po’ hanno avuto improvvisi cali di rendimento accompagnati da sparizioni improvvise dalla classifiche.
Sia benedetta la “Lega delle 5 Stelle” se riporterà più soddisfazione nell’animo di chi pedala in maniera “pane e salame”. Le chiacchierate che da qualche anno i ciclisti della domenica si scambiano tra di loro, sottolineano come ormai le GF hanno lasciato nella polvere lo spirito dell’avventura ciclistica particolare. Il doping è figlio dell’importanza che si da ai numeri. Ma le classifiche in pochi voglia di toglierle (tranne per la Pinarello), perché così ci ritroveremmo con corse da 5.000 iscritti a non superare forse i 3.000. Così almeno si intervenga sulle persone che imbrogliano, vendendo e usando medicine che sono state inventate per persone ammalate, e che vengono usate da persone sane. Anche se sane non lo sono, per quello che è il loro cervello.
Altro impegno sarà quello di penalizzare – ma sembra che la parola giusta sarà “squalificare” – quei concorrenti che butteranno i rifiuti dei rifornimenti oltre delle zone ben segnalate. Cosa che per chi scrive non è mai stata necessaria, anche se potrei essere buon testimone di comportamenti al limite della denuncia agli organizzatori.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Dossier Paperblog

Magazines