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Granfondo, Dolomiti e gare UDACE; giro di vite?

Creato il 28 maggio 2010 da Manuel
Granfondo, Dolomiti  e gare UDACE; giro di vite?
I SINDACI DI ALCUNI COMUNI DOLOMITICO/BELLUNESI ALZANO LA VOCE SULLE CORSE CICLISTICHE DELLA DOMENICA; TROPPE LE CORSE, POCHI I “RITORNI”.
Stanno già arrivando le prime reazioni da parte dei diretti interessati (UDACE), verso la presa di posizione dei sindaci di Colle Santa Lucia, Falcade, Livinallongo, Rocca Pietore, Selva di Cadore, Cortina e San Vito di Cadore. Le gare domenicali meno importanti, sembrano essere un onere che non conviene più sostenere – concedendo la chiusura delle strade – per le località sopra citate.
Finché le manifestazioni sono di primo piano (Giro d’Italia), il “ritorno” che ne deriva vale la scomodità della chiusura delle vie. Ma per le corse della domenica il disappunto si fa sentire. Di qui l’idea di mettere in piedi un’apposita commissione, per stabilire di volta in volta se la corsa di turno sarà abbastanza importante, da poterle concedere la comodità di chiudere le strade per il suo svolgimento. I Passi più coinvolti sono; Giau, Falzarego, Rolle, Valles, e ovviamente il pluri-pedalato Sella.
Viene toccato anche il tasto di un maggior senso civico da parte dei ciclisti (leggi; immondizie) dopo il passaggio delle gare. Si capisce che il riferimento è alle granfondo, visto che le corse minori non hanno rifornimenti lungo il percorso.
Sarà solo questione di soldi? I partecipanti alle corse, avranno dal prossimo anno un aumento della tassa d’iscrizione, per dare ai comuni quel ritorno economico che viene perso dalla chiusura delle strade? Che il business delle granfondo sia ormai enorme è certo. Speriamo che per questo non arrivino notizie dal prossimo anno, su altri rincari per la partecipazione alle gare, visto che ormai si arriva senza problemi alle vecchie 80.000 lire per partecipare ad alcune corse. O che questi mancati ”ritorni” economici per i territori attraversati, non siano ammortizzati dalle corse minori dove, lì si, non si sa mai fino a pochi mesi prima se ci sono i soldi per organizzarle.
Ora vediamo le prime reazioni da parte degli addetti ai lavori. Il dibattito è aperto, vedremo di seguirlo.

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