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Grillux mea lux

Creato il 15 maggio 2013 da Ildirettorio
Grillux mea lux
Il nome è meno spettacolare, forse meno distruttivo ed evocativo rispetto a quello scelto per il nuovo tour elettorale, si è passati infatti da "tzunami tour" a "tutti a casa tour".Un mel cambiamento per lo staff della comunicazione di Grillo, non c'è che dire.Il dato comune rispetto alle due tournee è invece il clima di campagna elettorale permanente che dopo molti anni in cui è stato Berlusconi a proporlo come motivo principale del suo essere in politica adesso è passato direttamente nel repertorio di un capocomico, il quale tiene le fila di un progetto che davvero non consente nè calma (ne avremmo davvero bisogno), nè realizzazione pratica, nè governo, nè rispetto delle istituzioni.Ieri questo giro nazionale ha toccato anche Barletta, la quale per la verità era stata pochi giorni prima toccata dal un Giro molto più colorato, allegro e davvero unificatore che è quello ciclistico d'Italia; la prima impressione ricevuta in piazza, non possamo negarlo, è stata la moltitudine acclamante, a tratti osannante il canuto genovese urlante.Siamo sicurissimi che non tutti hanno ben compreso quello che di buono (molto poco) è stato proposto dal leader del M5S, viceversa tutti si sono spellati le mani applaudendo ad ogni urlo scenograficamente accompagnato da giochi di luce degni di un concerto di Renato Zero.A Barletta l'M5S ha una sua candidata per la carica di Sindaco la quale, per quello che sappiamo, ha militato in SEL con poca presenza e soprattutto pochissima proposta (tratto che sembra geneticamente comune a tutta la dirigenza grillina purtroppo) anche se in una recente intervista al quotidiano locale Prima Pagina BAT essa ha dichiarato che, a causa di alcune scelte compiute dalla dirigenza del suo vecchio partito non condivisibili per lei, si è chiamata fuori dallo stesso.Buon per lei, non possiamo che apprezzarne quanto meno la puona fede.Resta lo show dunque, resta la sfacciata somiglianza con altri "capocomici" del passato (Hitler, Mussolini, Videla, ecc) che restano i veri suoi precursori, titolari di quei gesti, di quelle offese, e di quel linguaggio urlato che rinfocola i cuori di chi forse anche nella vita quotidiana usa per relazionarsi agli alri prima "la pancia" e poi la testa.Come altro si potrebbe spiegare l'affermazione "...il lavoro prima agli italiani!!!..." altrimenti?Come se non conun non troppo velato riferimento alla situazione politica degli anni '20 in Europa?Ma su questo Grillo sorvola, anzi raddoppia la dose di sciatteria politica sostenendo anche che "...è un discorso demagocico? va bena, non me ne frega niente!...".Senza voler stare a ricordare gli iniziali ragionamenti della capogruppo grillina alla camera sulle bontà del fascismo come esempio di saper fare più che saper dire, la nostra impressione è che nei confronti di una popolazione sempre più logorata ed ignorante per induzione, la presenza di un capocomico di così basso livello culturale non può che far disamorare gli astanti da quel sentimento alto di politica visto esclusivamente come bene comune.Nel nome di quel sentimento ogni Patria ha fondato le sue origini, ma sembra che la nostra, in particolare, stia tornando indietro, regredendo fino al punto di ripercorrere strade e linguaggi politici che coadiuvati ad una crisi economica fortissima non potranno, anche nel breve periodo, che sfociare in paradossali gesti di violenza.Ci aguriamo che almeno a Barletta, almeno in questa città abituata alle disfide, questo non sia il motivo conclusivo di un percoso che per molti "grillini locali" è solo all'iniziao della loro attività in politica.Speriamo che imparino a ragionare con la loro testa metendo un'idea al di sopra anche del loro leader.Soltanto così potranno far ben per la collettività, per il loro buon nome e per la Politica tutta.

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