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Grossi aiuti del governo giapponese alla TEPCO

Creato il 02 gennaio 2012 da Furbanzio
(di Michael Watson)
Tokyo Electric Power Co. ha chiesto di recente un salvataggio di un ulteriore ¥ 690.000.000.000 (8,8 miliardi dollari) per risarcire le vittime della crisi nucleare dell'impianto Fukushima Daiichi.
Per aiutare questa compagnia del Giappone, conosciuto come TEPCO, si debbono sostenere costi di gestione in trilioni di yen per la compensazione e la pulizia; il governo aveva già accettato nel novembre di fornire ¥ 890.000.000.000 attraverso un fondo di salvataggio.
"Abbiamo esaminato la somma stimata di risarcimento dopo che il comitato- ha detto in un comunicato TEPCO- che deve affrontare le controversie di compensazione ha deciso misure aggiuntive per risarcire le vittime che volontariamente sono evacuate",.
TEPCO come è stato detto da un comitato consultivo nel mese di ottobre, può aspettare di affrontare il pagamento di somme per circa 4,5 miliardi di yen per avviare la compensazione nei primi due anni dopo la crisi, innescata dal terremoto del 11 marzo e dallo tsunami.
All'inizio di questo mese un calcolo sugli orientamenti di compensazione elaborato da TEPCO- riferiscono i media- indica pagamenti per altri 200 miliardi di yen,.
Yukio Edano ministro del Commercio, che supervisiona la politica energetica,-sostiene una fonte vicina- rischia di approvare l’ultima richiesta formulata come già aveva fatto a gennaio.
Il disastro che mise fuori uso i sistemi di raffreddamento dei reattori della centrale, 240 km (150 miglia) a nord-est di Tokyo, provocando crolli e perdite di radiazione, ha costretto circa 80.000 persone a lasciare le loro case.
I caratteri di questa crisi hanno messo in dubbio l'indipendenza TEPCO, e il governo potrebbe iniettare circa 13 miliardi dollari già la prossima estate ,avviando de facto una nazionalizzazione.
La Tepco è alle prese con il costo del carburante per produrre energia termica e per compensare la perdita di energia nucleare, sta ricercando finanziamenti aggiuntivi e prevede di alzare nel mese di aprile i costi di elettricità aziendale.
La crisi ha spinto il governo a rivedere la sua politica energetica e Edano è determinato di annunciare dopo uno specifico ordine del giorno a discutere la riforma della fornitura di energia elettrica.
Questo dovrebbe includere la separazione di generazione e trasmissione di potenza- hanno detto i media-, che potrebbe contribuire a deregolamentare il settore energetico, consentendo di entrare anche ai più piccoli gestori.

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