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Gubitosi (Rai): "Il canone esiste in tutti i Paesi occidentali, va pagato"

Creato il 07 settembre 2013 da Nicoladki @NicolaRaiano
"Non siamo fuori dalla tempesta - ha commentato il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, i conti presentati ieri in CdA, intervenendo al videoforum di Repubblica Tv - ma credo che si sia fatto un buon lavoro in Rai e sono ragionevolmente soddisfatto. Il settore pubblicitario ha avuto un pessimo primo trimestre, un mediocre secondo trimestre, mentre il terzo sembra ci sia una leggera crescita della pubblicità. Un buon segnale economico per il Paese e quindi per noi, sembra esserci una ripresina della raccolta pubblicitaria".
Gubitosi ha commentato poi a caldo la notizia giunta dal Parlamento europeo, dove è stata dichiarata ammissibile la petizione anti-canone della Lega Nord, chiedendo alla Commissione Ue di aprire un'indagine sulla tematica. "Mi sembra una boutade - ha detto Gubitosi - il canone è una tassa, esiste in tutti i Paesi occidentali, va pagato, grave che qualcuno inviti a non farlo. Ma noi dobbiamo garantire qualità". Sulla sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione a Sky sui criptaggi dei programmi Rai sulla piattaforma pay satellitare: "Dal 2010-2012 non c'è più discriminazione, in base alla sentenza, grazie alla nascita di Tivù. Comunque, se l'utente paga il canone, deve poter fruire dei programmi del servizio pubblico, qualunque sia la piattaforma che utilizza. Non sono convintissimo dell'utilità dei criptaggi".
Quanto agli investimenti Rai, il dg ha ricordato che "per migliorare il segnale del digitale terrestre abbiamo firmato a luglio un accordo con il Ministero per lo Sviluppo economico e con l'Agcom. Per un problema di antenne è a disposizione dell'utente un call center che interviene con l'assistenza tecnica. A breve annunceremo un accordo con Autostrade per migliorare la ricezione di Isoradio". Riguardo alla gestione del personale: ""La priorità è l'utilizzo delle risorse interne. Ma ci sono persone che lavorano con noi da molti anni con contratti a termine, vanno risolti con buon senso ed equità i problemi di tutti. In passato ci sono state politiche del personale scellerate". Per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, "presto avremo 600 pensionamenti, l'obiettivo è portare in azienda i giovani".
"Maurizio Crozza avrebbe garantita la sua libertà". Così il direttore generale della tv di Stato risponde alla domanda sull'ingaggio del comico, ma chiarisce: "Non abbiamo alcun accordo". Sempre in merito alla libertà, Gubitosi ha dichiarato: "Nel caso arrivasse un videomessaggio di Berlusconi, ogni direttore di testata avrebbe la libertà editoriale per ragionare" sul suo utilizzo. "Ma sarebbe comunque una notizia".
Sulle polemiche relative al programma "Mission", il dg Rai ha sostenuto: "Non esiste alcun numero zero. C'è poca conoscenza della vita nei campi profughi, per esempio in Giordania o Mauritania. Se si facesse un programma solo per gli addetti ai lavori, non si diffonderebbe la consapevolezza del problema dei rifugiati. Per questo ci saranno i vip, che avranno esclusivamente un rimborso spese. Ma non ci sarà spettacolarizzazione. Al montaggio lavorano anche il Commissariato Onu e Intersos". Smentito infine il super-ingaggio (si era parlato di un cachet di 470 mila euro) di Paul Gascoigne per la prossima edizione di "Ballando con le stelle".
Il Consiglio di Amministrazione di Viale Mazzini ieri ha discusso anche del contratto di servizio tra Rai e Ministero dello Sviluppo economico, chiedendo modifiche alla bozza, in particolare in merito alla riconoscibilità dei programmi finanziati con il canone, e rimandando il via libera alla prossima riunione.
Nulla di fatto anche sulle nomine dei vicedirettori di Rai Sport, che prevedono l'arrivo in squadra di Ivana Vaccari. L'orientamento di alcuni consiglieri è definire prima la linea complessiva dei canali tematici e poi procedere alla loro approvazione.

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