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Guerra in Libia, cosa c’è dietro le quinte?

Creato il 20 marzo 2011 da Miosako

parlando di politica
Si sa, è da anni che le guerre si combattono per gli ultimi pozzi di petrolio e questa è la terza a cui partecipano gli Stati Uniti.
Dietro tutte le scenate degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite, per i “diritti umani” c’è qualcosa di ben più complesso ed a loro modo di vedere, più importante. Le guerre non si sono mai combattute se qualcuno non ci va a guadagnar qualcosa ed in questo caso in popolo libico non guadagnerà molto, anzi. Possiamo trovare molti motivi per partecipare a questa guerra, ma nessuno che tratti di “diritti umani” perchè dei diritti degli altri non ce ne importa poi molto. All’Europa serve un controllo maggiore sul mediterraneo, quindi è ovvio che se la Francia, il Regno Unito e man mano tutti gli stati membri mandano i propri mezzi, risorse e uomini, non è certo per i diritti umani, specialmente se ci mandano tornado, f16, eurofighters ecc. A tutti serve il gas ed il petrolio e la Libia ne è piena ed è risaputo che con gli USA alcuni anni fa le cose non andavano poi così bene. Il fatto negativo delle dittature è che quando muoiono si deve ricominciare sempre da capo e siccome questa non solo è un’occasione per fare quello che forse comunque si sarebbe fatto, ovvero avere un maggiore controllo su questi paesi, ma partecipando a far cadere Gheddafi nella “nuova Libia” i governanti saranno sicuramente in debito con i paesi che al momento stanno mandando gli aerei a bombardare le forze del dittatore del bunga-bunga (e non si parla di Berlusconi sta volta). Questa è solo l’ennesima prova che se fosse successa una cosa simile in paesi come il Madagascar (ed è successa poco tempo fa) nessuno avrebbe mosso un dito.



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