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Guida rapida a Miracast: cos’è e come funziona

Creato il 18 giugno 2015 da Enjoyphone

Sicuramente almeno una volta, navigando tra le impostazioni dello smartphone o tablet Android, vi sarà capitato di imbattervi in questa opzione.

Cos’è Miracast | Un nuovo standard di trasmissione

Miracast fu sviluppata dalla Wi-Fi Alliance, e successivamente implementata dai maggiori produttori di hardware, quali Qualcomm, NVIDIA e Texas Instruments nonché grandi leader nella produzione di smartphone come Samsung, HTC, LG e Sony sino a diventare un nuovo standard per la trasmissione dei contenuti multimediali in assenza di collegamenti fisici. Permette sostanzialmente di eseguire il mirroring del sistema Android su un televisore compatibile. Con il termine mirroring si suole indicare la fedele riproduzione (per l’appunto a specchio) del display del nostro dispositivo.

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Potenzialità | Filmati FHD quasi fluidi e nitidi

Grazie a questa tecnologia è possibile collegare il dispositivo mobile, sia esso un tablet o uno smartphone, al televisore di casa, attraverso dongle (simili a Chromecast solo nella forma) oppure sfruttando i componenti hardware presenti nei televisori di ultima generazione, attraverso il WiFi Direct.

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Sarà così possibile godersi filmati un FHD a 1080p e riprodurre l’audio 5.1 con una fluidità assai elevata. Il lato positivo di Miracast è l’assenza di collegamenti fisici tra i dispositivi: il cavo HDMI può tranquillamente essere abbandonato in cantina, purché abbiate una linea domestica sufficientemente veloce per lo streaming locale.

Google Chromecast e Miracast | Universi differenti

Se credete che Chromecast e Miracast funzionino allo stesso modo, al termine del paragrafo dovrete ricredervi. Mentre con Chromecast è possibile collegare il dispositivo mobile al televisore visualizzando contenuti multimediali e compiendo al tempo stesso altre operazioni, Miracast rappresenta semplicemente una sorta di clone del device: quello che visualizziamo sullo smartphone è solamente ingrandito e riportato su un display più grande. Pertanto qualora spegnessimo lo schermo, anche cesserebbe anche il collegamento Miracast.

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Compatibilità | Famiglia numerosa

Il supporto a Miracast fu introdotto nativamente sul robottino verde nel lontano aggiornamento ad Android 4.2 Jelly Bean, pertanto la famiglia di device compatibili è assai elevata: tutti gli smartphone di ultima generazione supportano poi questa tecnologia.
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Affinché il collegamento sia corretto sarà necessario essere in possesso di un Televisore certificato Miracast (in genere datati almeno 2013 per quanto concerne la data di produzione, non di acquisto) o in alternativa un dongle WiFi permettendo così al televisore di connettersi al device Android, reperibile su Amazon o siti simili. Eccone alcuni:

Link Amazon.it | Measy A2W HDMI TV Receiver

Link Amazon.it | Tronsmart T1000

Nomenclatura | Tanti termini una sola tecnologia

Le differenti aziende modificano il nome al fine di confondere l’utente, facendogli credere di avere sotto le mani una tecnologia più efficiente di Miracast (non perfetta e caratterizzata da lag). Ecco quelli più frequenti: All Share Cast per Samsung, Display Mirroring per Panasonic, SmartShare per LG e Wi-Fi Display secondo Google.

Conclusioni | Incredibili potenzialità per una tecnologia ancora giovane

Senza dubbio la versatilità di Miracast è sorprendentemente elevata: non saranno più necessari scomodi collegamenti via cavo che intralciano la visione dei contenuti multimediali; devono però essere considerati anche i lati negativi che non possono essere sottovalutati. Pertanto ecco un pratico riassunto con pro e contro di questa tecnologia:

PRO 

  • visualizzazione filmati FHD con codec H.264
  • audio 5.1
  • elevata versatilità
  • grande compatibilità
  • gratuito o economico (dongle a basso costo)
  • assenza di cavi

CONTRO

  • consumo considerevole (è necessario mantenere attivo lo schermo)
  • necessaria una rete domestica veloce
  • lag e rallentamenti sporadici

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