Trattasi infatti di Gwei Lò - 鬼佬 - il cui significato letterale non proprio positivo è Diavolo straniero, un po' come Gringo in Messico. L'appellativo era usato soprattutto ad Hong Kong e a Canton per indicare gli uomini bianchi. Il primo ideogramma 鬼 - Gwei (in Mandarino Guǐ ) ha il significato di Spirito, fantasma (sempre raffigurato bianco e pallido e con le sembianza deformi, soprattutto il naso e i peli abbondanti) e anche diavolo cattivo, ma anche furbo, astuto, maligno. L'ideogramma raffigura appunto un essere mostruoso dalla gran testa deforme e dai tratti orrendi, con una serie di sottostanti appendici che svolazzano qua e là. Il secondo 佬- lo (in mandarino lǎo) significa solamente individuo, tipo (la parte sinistra è infatti la stilizzazione di uomo, mentre la destra, che si pronuncia appunto lǎo e che significherebbe anziano, saggio, ha qui una esclusiva valenza fonetica). In realtà questo appellativo è usato solo nel sud della Cina, mentre la corrispondenza Guǐ lǎo, non esiste nel cinese standard o mandarino. Nella lingua ufficiale si usa invece 外人 - wài rén, letteralmente Persona di fuori, oppure 陌生人 - mò shēng rén, che è un po' più scortese in verità e che vorrebbe dire Intruso (letteralmente Persona nata su un sentiero), mentre " lungo naso" 长鼻 - cháng bí, te lo dicono solo alle spalle (e chang, faccio notare si usa anche per la "grande" muraglia!). La cosa viene addolcita un po' aggiungendogli 王 - wáng, Re, 长鼻王, che significa quindi Re dal naso lungo, come dire: Sarà ben brutto ma è una persona importante e da rispettare, non si sa mai, magari è un cliente!
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