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Havoc and Bright Lights: l’Evoluzione di Alanis Morissette

Creato il 23 novembre 2012 da Dietrolequinte @DlqMagazine
Havoc and Bright Lights: l’Evoluzione di Alanis Morissette

Uscito lo scorso agosto, Havoc and Bright Lights segna, quattro anni dopo Flavors of Entanglement, il comeback della canadese Alanis Morissette, una delle rocker di maggiore talento della scena musicale internazionale. Artista eclettica, carismatica, dalla voce particolare e riconoscibile, la Morissette, nel corso della sua carriera, è riuscita a trasformare la rabbia che le bruciava dentro in musica, dando vita a brani caratterizzati da testi pregnanti, aggressivi e da un ritmo trascinante, brani che ti danno la carica e che portano l’ascoltatore a provare empatia per Alanis che in essi mette a nudo le sue debolezze e fragilità, raccontando se stessa ed arrivando quasi sempre al cuore del suo pubblico. Il nuovo disco è stato progettato in un periodo cruciale nella vita della cantante che, dopo le turbolente storie d’amore che hanno ispirato la maggior parte dei suoi successi, è convolata a nozze nel 2010 con il rapper Mario “MC Souleye” Treadway e poco dopo ha avuto il suo primo figlio Ever Imre. Dal punto di vista professionale Alanis ha invece cambiato casa discografica e collabora da qualche tempo con Joe Chiccarelli, uno dei produttori più prolifici e quotati delle major americane. Da questo assunto viene fuori Havoc and Bright Lights, settimo album, da considerarsi opera della maturità, sgorgato dalla voglia irrefrenabile di raccontare, di dire; album in cui viene dato molto spazio all’introspezione, per cercare la propria identità ed esprimere la propria spiritualità. Qui l’artista non vuole tradire lo stile che l’ha consacrata, uno stile basato sulla commistione di rock e pop melodico, caratterizzato da elementi elettronici; rispetto al passato però si sperimenta meno con l’elettronica e ci si concentra sull’essenzialità di suoni “veri” come quelli del piano e della chitarra, mettendo al primo posto la sua voce forte e vibrante, perfettamente identificabile.

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Dodici le canzoni di questo lavoro (la versione in cd che trovate nei negozi contiene anche due bonus: Will You Be My Girlfriend? e Magical Child) che affrontano temi come la misoginia e la rivendicazione dei diritti delle donne (Woman Down), la fama e il successo che apportano negatività (Celebrity), l’essere moglie e madre (Guardian e Til You). Tutto è giocato sui contrasti, sulla dicotomia insita nel titolo dell’album, sulla distruzione e sulle luci accecanti, sull’opposizione tra luce e ombra, tra bene e male, tra giusto e sbagliato. Passando in rassegna alcune tracce del disco, non possiamo non menzionare Guardian, brano dalla melodia orecchiabile, suoni rock non troppo spinti e arrangiamenti calibrati perfettamente con la voce di Alanis, in cui l’esperienza del parto è vissuta e vista come catartica e rigenerante. In Woman Down il ritmo si diversifica rispetto alle altre canzoni: il cantato diventa più cupo, scuro. La Morissette si scaglia contro i diritti negati alle donne e la dilagante misoginia; emerge la sua propensione a difendere il sesso debole che l’ha resa una delle icone del femminismo. Til You è invece brano che propone atmosfere più suadenti ed intimistiche e che si configura come la ballata più convincente dell’intero lavoro. Si parla dei rapporti spesso difficili tra i due sessi e Alanis si presenta nella sua nuova veste di moglie, sottolineando però il fatto che questa sua condizione di donna sposata e madre non l’ha privata di determinate cose ma le ha fatto scoprire altre doti. La cantante non è comunque disposta a sacrificare la sua passione e incita le donne a seguire la propria natura e a non sacrificare se stesse accantonando i propri sogni.

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Numb si presenta come la composizione più originale e per certi versi inquietante del disco: è costruita sull’alternanza-scontro tra atmosfere cupe e luminose con giochi di voce e suoni ben ponderati e controllati. Celebrity è una canzone che presenta suoni sinistri, fastidiosi, sapientemente distorti, usati per sottolineare la negatività che la popolarità apporta. Empathy propone una riflessione in musica sulla vita matrimoniale, ancora una volta con tonalità controllate. In Win and Win protagonisti sono la spiritualità e gli ideali della filosofia Zen; emerge la Alanis vegetariana, ambientalista, attivista che chiede alla politica di occuparsi seriamente della salute e della salvaguardia delle risorse del nostro pianeta. In conclusione, siamo lontani dalla ragazzina selvaggia ed arrabbiata di vent’anni fa. Alanis oggi si propone nelle nuove vesti di madre, di moglie, di artista impegnata e ci regala un disco che, anche se musicalmente non presenta novità epocali, risulta gradevole da ascoltare, per certi versi un passo avanti nella carriera di questa splendida rocker.


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