He-Man e Dominatori dell'Universo 11

Creato il 01 aprile 2015 da Flavio
HE-MAN AND THE MASTERS OF THE UNIVERSE
Editore: RW LION 
Collana: HE-MAN AND THE MASTERS OF THE UNIVERSE - n° 11 
Testi: Giffen, Bedard, Soy
Disegni: Mhan, Santacruz, Ponce
ISBN: 977228434300550011 
ISSN: 9772284343005-50011
16,8×25,6, S, col., 48 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Fantastico
Titolo da: edicola
€ 2,95
I Dominatori dell'Universo, guidati da He-Man e grazie alle stregonerie di Evil Lyn sono arrivati sulla Terra per seguire Skeletor. Qui, lo zio del Principe Adam, sta raccogliendo la poco utilizzata energia magica in speciali sifoni. Il suo obiettivo è l'annientamento del pianeta e servire la misteriosa entità che l'ha riportato in vita e che lo comanda.
Lo scontro dei Dominatori con la Justice League ha portato alla morte di Superman. Tutti gli eroi, ora, sono in caccia dei visitatori da Eternia. Tutti tranne Batman che ha qualche perplessità su quanto è accaduto e su quanto i suoi occhi hanno visto.
Intanto un nuovo gruppo di alieni giunge a Metropolis: Man-at-Arms con i suoi amici alla ricerca di He-Man e Teela. Lo scontro con la Justice League America è scontato.
Chi è il misterioso utilizzatore di poteri magici che sta manipolando tutti per il suo scopo?
Giffen siede in cabina di regia e lascia nelle mani di Bedard la sceneggiatura dei due numeri della saga Supereroi Vs Dominatori. Il plot è molto semplice. La morte di Superman non può considerarsi realistica per due motivi principali: 
1) siamo in pieno reboot dell'Universo DC e ci sono troppe serie a fumetti che vedono l'azzurrone protagonista
2) la sua morte non ha avuto risalto sui giornali e quindi non può che essere un espediente narrativo.
La sceneggiatura è eccessivamente schematica. Si salta da un posto all'altro, lo si identifica solo per mezzo delle didascalie e si spingono ad interagire i protagonisti a suon di mazzate. L'idea di utilizzare le tre Justice League è molto carina e permette a chi non le legge tutte di vedere in opera personaggi conosciuti di vista, ma mai incontrati per davvero. Io sono rimasto molto stupito da Martian Manhunter.
Però, nell'insieme, il tutto è divertente. Ovviamente il colpo di scena finale era palesemente atteso da dieci numeri. Se Skeletor è sgherro, Hordak è impegnato nella campagna su Eternia, restava un solo possibile cattivo da mettere in gioco.
Ai disegni si alternano prima la coppia Santacruz/Ponce e poi, in solitaria, Pop Mhan. Tutti e dico proprio tutti, puntano molto sulla sensualità delle forme femminili, sia delle protagoniste che delle comparse. Ci riescono molto bene. Evil-Lyn e Black Alice riescono ad essere ancora più wow di Teela in questo numero. Gli stili di disegno sono abbastanza ben distinguibili, ma non fanno a pugni tra loro. Graficamente tutto l'albo si mantiene su un ottimo livello ed i cambi di disegnatore non pesano sulla sua leggibilità. Ecco, una cosa sola: Roboto. Roboto no! Non è così. Ridimensioniamolo per favore.
Per adesso si conferma una buona serie.

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