Ho letto: La principessa di ghiaccio

Creato il 26 luglio 2010 da Jolanda

La principessa di ghiaccio - Camilla Läckberg

Sulla scia della trilogia Millenium, i gialli/thriller svedesi sono molto presenti in libreria, ma ancora non ho trovato nulla all’altezza di Larsson. Neppure questo volume.

Per carità, ci sono spunti interessanti, è comunque un buon libro, regala diverse ore di buona lettura. Ma non è paragonabile.

La trama è abbastanza interessante e coinvolgente, ma il libro si dilunga troppo su una storia d’amore che dovrebbe essere solo marginale alla storia: sto leggendo un giallo, non un romanzo rosa!
I personaggi sono abbastanza ben caratterizzati, ma la trama alla fine è un po’ troppo scontata.
Troppo spesso nel libro l’autrice ti fa sapere che chi indaga ha in mano delle prove e delle testimonianze che tu lettore non hai e questo non mi piace. Per esempio: se mi dici che il poliziotto legge una lettera, per Bacco, quella lettera voglio leggerla anche io lettore. Non puoi farmela “vedere” solo 40 pagine dopo!
Insomma, non voglio dare un giudizio negativo in assoluto, sottolineo che il libro è comunque piacevole e buon compagno di alcuni giorni di lettura. Ma si può scrivere (e leggere) di meglio.

Per chi fosse interessata, incollo qui sotto una descrizione e una recensione del libro (presa da IBS).

Descrizione
Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d’inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l’amica d’infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell’arcipelago molti anni prima. Erica è convinta che non si tratti di suicidio, e in coppia con il poliziotto Patrik Hedström cerca di scoprire cosa si nasconde dietro la morte di una persona che credeva di conoscere. A trentacinque anni, con la sensazione di non sapere bene cosa volere nella vita ma stimolata da un nuovo amore, approfitta del suo status di scrittrice per smascherare menzogne e segreti di una comunità dove l’apparenza conta più di ogni cosa.

Recensione
La casa era deserta, vuota. Il gelo penetrava in ogni recesso. Nella vasca si era formata una sottile pellicola di ghiaccio, e lei aveva cominciato ad assumere un aspetto leggermente bluastro. Gli parve che somigliasse a una principessa, lì stesa. Una principessa di ghiaccio.
Lei è Alexandra, una bellissima trentacinquenne nata a Fjällbacka ma trasferitasi ancora adolescente a Goteborg. Dopo aver studiato per qualche anno a Parigi, al suo rientro in Svezia mette in piedi una importante galleria d’arte e sposa uno dei più influenti imprenditori della zona. Adesso giace morta nella vasca da bagno della sua casa natale, a Fjällbacka. Il suo corpo è rimasto immerso per una settimana nell’acqua gelida della vasca da bagno mentre il sangue intorno alle vistose cicatrici che ha sui polsi si è ormai rappreso.
Non è stato un bell’incontro, per Erica Falck. Lei e Alexandra da bambine erano state inseparabili, ma certo non si aspettava di rivederla cadavere a distanza di venticinque anni. Dopo essere entrata per caso nella vecchia casa dell’amica, allertata dalle urla del custode, si era improvvisamente ritrovata catapultata all’interno di una torbida storia di sangue.
La scena era stata violenta e raccapricciante, così come era stato difficile affrontare il dolore dei genitori della ragazza e le chiacchiere di un piccolo paese come Fjällbacka. Tutti in fondo si aspettavano che Erica fornisse qualche informazione in più su quello strano suicidio, dopotutto lei è una scrittrice affermata e l’animo umano è uno dei suoi campi di ricerca. Questa volta Erica deve proprio fare uno sforzo per non seguire una voce interiore che le dice che quello che ha visto non può essere un suicidio, una donna brillante e vitale come Alexandra non lo avrebbe mai fatto.
è così che Fjällbacka si tinge di giallo. Questa graziosa località sulla costa occidentale della Svezia, popolata da pescatori in inverno e da turisti in estate, dovrà pian piano fare i conti con una serie di delitti e misteri che affondano le loro radici in un passato apparentemente dimenticato. Alla ricerca del filo conduttore, grazie soprattutto al suo intuito, Erica si ritroverà in mezzo a un groviglio di voci, illazioni e sospetti capaci di scalfire il buon nome di molte famiglie rispettabili. Con l’aiuto di Patrick Hedström, un giovane poliziotto perdutamente innamorato di lei fin dall’infanzia, scoprirà la vera natura di Alexandra, l’amica che credeva di conoscere da sempre.
Una protagonista piena di umanità, un ambiente inghiottito dai suoi stessi misteri e una coinvolgente storia d’amore, sono gli ingredienti di questo nuovo giallo scandinavo. Dopo il successo planetario di scrittori come Larsson, Mankell e Persson, finalmente anche una voce femminile esce dal coro, imponendosi subito grazie all’immediatezza del linguaggio e alla semplicità della trama. Ammirevole la capacità che dimostra Camilla Lackberg nel descrivere i personaggi e carpirne le sfumature del carattere. Una signora in giallo-Svezia al suo sorprendente esordio.

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