Homeland

Da Newmoon35 @si

Trama: durante una operazione della Delta Force, viene ritrovato sergente Nicholas Brody, scomparso da otto anni in Iraq. Rientrato in patri accolto come un vero e proprio eroe americano diventa presto l'emblema dell'efficienza delle forze di sicurezza. L'agente della CIA Carrie Mathison è però convinta che Brody sia diventato un terrorista a servizio di Al-Qaeda pronto a colpire sul suolo americano. A sostegno della sua ipotesi solo la frase detta da un terrorista in Iraq che la informava di un prigioniero di guerra "convertito" dai terroristi, ma nessuna prova. Sola contro tutti, Carrie chiederà aiuto all'unica persona di cui si fida, il suo mentore Saul Berenson  per dimostrare la fondatezza dei suoi sospetti.
Lunedì 6 febbraio è finalmente cominciata anche in chiaro la celebrata serie "Homeland".
Vincitrice di due Golden Globes e "figlia" di una serie israeliana intitolata "Hatufim" ("Rapito") dopo i primi due episodi pare confermare quanto letto in proposito, ovvero il trovarsi di fronte ad un prodotto di grande classe.
Sceneggiato da Howard Gordon e Alex Gansa, due dei padri della serie "24" "Homeland" sembra però una spy-story che punta più all'aspetto psicologico rispetto all'azione più pura.
Brody dimostra subito di non raccontare tutta la verità sulla prigionia, ma è anche un uomo che ritorna a casa dopo dieci anni di assenza e trova la sua famiglia che quasi non riconosce più,  la moglie scopriamo subito che aveva una reazione con il suo migliore amico ufficiale dell'esercito di più alto grado e fatica a ritornare alla vita di prima, la figlia grande è già un'adolescente, deve costruire un rapporto con il figlio  piccolo che  nemmeno si ricorda di lui, e fatica a riadattarsi ad una esistenza che sente non appartenergli più.
Ma anche Carrie (una bravissima Claire Danes) ha le sue ombre.
Dipendente da medicinali causa un disturbo del comportamento di cui sapremo di più nelle prossime puntate, insofferente all'autorità, ha intrapreso azioni non autorizzate in Iraq causando una crisi diplomatica, vive con il rimorso di essersi sfuggita qualcosa così da non riuscire ad impedire i fatti dell'11 settembre, è guidata nella sua caccia da una sorta di ossessione che a volte sembra sfociare nella paranoia.
Tutto intorno l'America post 11 settembre, in cui nessuno è davvero quello che sembra, non ci si fida più del prossimo e nemmeno casa tua pare essere un luogo sicuro.
Le premesse sono buone e sembra attenderci una prima stagione interessante ricca di grosse sorprese.
Seguiremo con molto interesse le prossime puntate che combinate alla seconda parte di "The walking dead" promettono di rendere i lunedì sera televisivi decisamente imperdibili.

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