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Housebound (2014)

Creato il 29 aprile 2015 da Babol81
La terribile lentezza con la quale sono costretta a recuperare i film On Demando il prossimo Special TV di Lupin mi porta a proseguire con la visione dei Best Horror 2014 segnalati da Lucia! Oggi tocca al neozelandese Housebound, diretto e sceneggiato nel 2014 dal regista Gerard Johnstone.
Housebound (2014)
Trama: condannata agli arresti domiciliari, Kylie si ritrova a dover vivere per 8 mesi nella sua vecchia casa natale, assieme alla madre chiacchierona e al patrigno. Subito, Kylie si accorge che i due non sono gli unici abitanti della casa…


Housebound (2014)
Come accade sempre più spesso, il divertimento e le sorprese arrivano o dall’Australia o, come in questo caso, dalla Nuova Zelanda, nazioni dove l’umorismo e l’horror si sposano con incredibile naturalezza. Housebound in particolare si prende gioco di tutti i cliché degli home invasion e soprattutto degli ormai diffusissimi film sulle case infestate, dove i protagonisti sono sempre girati di schiena nei momenti meno opportuni, mentre alle loro spalle passano ombre sinistre e pericolose, pronte a ghermirli in ogni momento. Se la vittima di tali entità è però una come Kylie, grezzissima ragazzotta che entra ed esce di prigione praticamente una volta all’anno, i fantasmi (o presunti tali) rischiano di trovarsi davanti un muro di scetticismo e persino di prendersi qualche cazzotto ben dato, con buona pace di tutti gli orsetti demoniaci e mani putrefatte che gli spiriti inquieti possono scagliarle contro. Ora, voi penserete che Housebound sia una supercazzola parodica della peggior specie ma in verità la pellicola di Gerard Johnstone dimostra di conoscere molto bene i meccanismi del genere e proprio per questo riesce a prenderli in giro eludendo allo stesso tempo le aspettative dello spettatore (fomentate da quei personaggi comuni in questo tipo di pellicola, come l’espertone di fenomeni paranormali, il vicino di casa ambiguo, ecc.), interessandolo comunque al destino dei protagonisti e persino mettendogli addosso qualche brivido, pochini a dire il vero ma sempre graditi. Johnstone non ricerca né la soluzione facile né l’umorismo d’accatto e Housebound si rivela una visione allegra ed entusiasmante, piena di personaggi interessanti che probabilmente avrebbero molto altro da dire, tanto che alla fine quasi si rimpiange di non poter passare un po’ più di tempo con loro.
Housebound (2014)
La cosa che più mi è piaciuta di Housebound, al di là della sua intelligenza, è però la scelta degli attori. So benissimo che il film è ambientato in Nuova Zelanda, ma guardandolo mi è sembrato di ritornare in Australia, in quelle cittadine sonnacchiose dove la gente è simpatica e chiacchierona ma anche noiosa, ancorata ad abitudini “da anziani” e di un’ignoranza abissale; la linguacciuta madre di Kylie è un esempio perfetto di questo tipo di persona e lo stesso vale per il suo patrigno, silenzioso al punto da risultare quasi ostile, quando in realtà è semplicemente il suo carattere schivo a farlo comportare così. Gli unici due personaggi un po’ più “universali” nella loro rappresentazione sono Kylie, insofferente a tutte quelle caratteristiche che ho elencato sopra, e l’agente ciccionetto Amos, molto “americano” nel suo modo di affrontare la situazione; ho tuttavia apprezzato molto il casting di Morgana O’Reilly per il suo non essere eccessivamente bella, né magra né, soprattutto, raffinata, cosa che la rende automaticamente perfetta per il ruolo della protagonista. Per finire, ormai sapete tutti che ho un debole per la miriade di accenti con cui viene pronunciata la lingua inglese nelle diverse parti del mondo, quindi non mi stancherò mai di ripetere che per godere appieno di questo genere di film occorrerebbe armarsi di tanta pazienza e guardarli in lingua originale; in questo caso particolare, le caratteristiche degli attori, la personalità dei personaggi e le rispettive differenze saltano ancora più all’occhio e i vari scambi di battute risultano molto più divertenti e piacevoli di quanto sarebbero se doppiate in italiano. A parte questo sproloquio da nerd linguista, Housebound è davvero un film simpatico e merita una visione: se vi va una serata horror ma non siete in vena di cose troppo pesanti o splatter recuperatelo, ne vale la pena!
Gerard Johnstone è il regista e sceneggiatore della pellicola. Neozelandese, è al suo primo lungometraggio ed è anche attore.
Housebound (2014)
So che probabilmente non ve ne fregherà nulla ma Cameron Rhodes, che interpreta Dennis, ne Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello era l'hobbit che risponde spaventato al Nazgul dicendo che tutti i Baggins abitano a Hobbiville. Forse vi interesserà maggiormente sapere allora che la New Line ha comprato i diritti del film e che l'anno prossimo potrebbe purtroppo uscire un remake americano di Housebound; nell'attesa della probabile fuffa, se il film vi fosse piaciuto recuperate i demenziali film d'esordio di Peter Jackson, ovvero Fuori di testa e Splatters - Gli schizzacervelli, ai quali aggiungerei La casa nera di Wes Craven. ENJOY!

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