Hristo Stoichov (by Simone Clara)

Creato il 12 aprile 2013 da Simo785

 

90′s LEGENDS: HRISTO STOICHKOV   Il più grande calciatore bulgaro di tutti i tempi, nasce a Plovdiv, l’8 Febbraio del 1966. Sebbene non abbia lasciato un buon ricordo in Italia, è da considerarsi sicuramente uno dei più grandi talenti del calcio moderno. Autentica croce e delizia dotato di un sinistro magico e di un carattere al di fuori dagli schemi, inizia a stupire in patria dove dal 1986 al 1990 viene eletto giocatore bulgaro dell’anno vincendo tutto a livello nazionale con il Cska Sofia. Nel 1989 vince la Scarpa d’oro in coabitazione con Hugo Sanchez del Real Madrid.   Ma è a Barcellona che diventa un idolo. Forte fisicamente, rapidissimo e imprevedibile, è un mancino naturale col dribbling funambolico. Le sue ripetute polemiche verbali lasciano spesso il segno, ma in campo è incontenibile trascinando i catalani a quattro titoli consecutivi, una Coppa Campioni, una Supercoppa Europea e tre Supercoppe di Spagna. Assoluto fuoriclasse, forma con Romario una delle coppie gol più esplosive di sempre che abbiano mai calcato il prato del Camp Nou contribuendo con altri grandi campioni quali Ronald Koeman e Michel Laudrup ai successi blaugrana.  Nel 1994, anno dei mondiali americani, la sua definitiva consacrazione con la conquista del Pallone d’Oro (unico giocatore bulgaro a vincerlo). Non poteva essere diversamente, con un giocatore così capace di portare la Bulgaria al quarto posto. Dopo aver steso l’Argentina con un mancino dei suoi, Hristo va a segno prima contro il Messico poi contro la  favorita Germania con una magistrale punizione prima di arrendersi in semifinale contro l’Italia di R.Baggio realizzando dal dischetto un gol inutile ma che gli consente di toccare quota sei. Con la nazionale bulgara giocherà in totale 81 partite segnando 36 reti ma soprattutto sarà il capitano e trascinatore per oltre 13 anni. Stoichkov approda in Italia nel 1995, lasciando temporaneamente il Barcellona dopo dissapori con Johan Cruijff, che ne avverte il precoce tramonto. Il Parma lo paga 12 miliardi, viene accolto da una folla in delirio e da una città pronta a sognare lo scudetto, come lui stesso dichiara nel giorno della sua presentazione. Ma ben presto ci si accorge che la condizione fisica del bulgaro non è delle migliori e che il mister gialloblù Nevio Scala è restio a concedergli il ruolo di re della squadra. Passerà alla storia come uno dei più grandi flop del nostro calcio. Illumina il Tardini con rarissime perle degne della sua classe, ma siede spesso in panchina lasciando presagire un prematuro declino atletico a 30 anni. Realizzerà appena 5 gol in Emilia e a fine stagione torna al Barcellona, dove seppur in fase calante contribuisce a nuovi successi per gli azulgrana, tra cui la Coppa delle Coppe 1996/97. Ma non è più il vero Stoichkov. Dopo varie liti con l’allenatore Van Gaal, si trasferisce in Arabia Saudita e successivamente in Giappone per un contratto miliardario. Nel 2000 continua a stupire approdando nella MLS prima nei Chicago Fire poi nei D.C.United prima di ritirarsi nel 2003. Il declino precoce di Stoichkov appare quasi malinconico, ma nulla toglie alla carriera splendida di un fuoriclasse assoluto.

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :